IL MIO OSSERVATORIO (7080). Cagliari. Attenzione. Il Quarto Potere (l'informazione) è in mano al Potere. La libertà di stampa è l'espressione più evidente della salute della democrazia. Ma la stampa oggi, a tutti i livelli, è in mano alle lobby. I giornali e le Tv sono l'ultimo strumento degli imperi di circuiti finanziari, imprenditoriali, gruppi di speculazione. Sono tutti collegati alla politica. Con cui hanno un rapporto di connivenza ormai diventata complicità. La politica è al servizio di questi poteri. E questi poteri usano la politica. Il giornalismo è diventato una fabbrica di interessi e non più di cultura e di libera informazione. I nuovi editori sono affaristi e speculatori. La stampa è diventata il loro principale strumento di pressione. La politica sta abbattendo gli argini legislativi più sintomatici della corruzione. L'abolizione del reato di abuso d'ufficio è stata il primo messaggio. Il restringimento del campo d'azione dei giornalisti è stato il passo successivo. La TV di Stato è diventata, senza freni, l'organo di divulgazione di massa del potere Potere politico. Lo è sempre stata. E questo è un grande errore della sinistra. Che ha stimolato la destra a imitarla in peggio. Telemeloni è diventata ingestibile. E inguardabile. Il tutto mentre i giornali continuano a prendere i contributi dallo Stato (soldi nostri) che salvano i loro bilanci. Una regalia intollerabile ai padroni delle aziende editoriali, che stanno facendo della comunicazione il principale strumento del regno di affari. In nessun Paese europeo la stampa è soffocata e condizionata come in Italia. Il secondo passaggio è la Magistratura. La coscienza popolare ha clamorosamente dato una risposta di consapevole responsabilità con il No al Referendum sulla Giustizia. La lotta si sposta ora sulle ormai prossime elezioni del Csm. Ed è una lotta ambigua e perfida, in cui organi di comunicazione di politici-giornalisti si prestano alle peggiori manovre di sgarrettamento dei candidati non graditi dai Poteri della destra più bieca. FNSI e OdG (rappresentanze dei giornalisti) sono annichiliti. E vivono nella logica della poltrona. Il progresso di una Società ha il suo termometro nella libertà di stampa. In Italia la temperatura mostra una sofferenza allarmante. La Sardegna è coerente con questo scenario. La consapevolezza di questa realtà è l'inizio di un percorso per tutelare i valori democratici della Costituzione. Oggi in pericolo. Mario Guerrini.