IL MIO OSSERVATORIO (7082). Cagliari. La lettera. Di un giovane avvocato, Roberto Pusceddu. Ha scritto alla Presidente Todde, al Presidente del Consiglio Regionale Comandini, alla Direzione Sanitaria del Brotzu. Segnala (in data odierna) le criticità del Pronto Soccorso del Brotzu di Cagliari. Parla, dopo l'esperienza di aver accompagnato l'anziano padre in ospedale. E descrive la situazione del Pronto Soccorso in cui i "diritti umani vengono radicalmente compromessi sin dal momento del Triage". "Lunghe attese interminabili e situazione al collasso, personale in evidente difficoltà". Entra nei dettagli e descrive una situazione di disagio e tensione ben conosciuta in gran parte dei Pronto Soccorso dell'isola. Il quadro è sconsolante. A Olbia si è addirittura dimessa un paio di giorni fa la responsabile Rosy Beretta. A Isili mancano i medici e il Pronto Soccorso va a corrente alternata. È una situazione ormai generalizzata. Senza che la famosa luce in fondo al tunnel si intravveda. Il colpo di maglio al sistema sanitario lo ha dato il quinquennio sardista-salviniano ma il male è nato prima, molti anni fa. Quando la politica, tutta la politica, è entrata nelle corsie. Accompagnata molto spesso da filoni massonici. Contemporaneamente e colpevolmente ha favorito la Sanità privata, da cui ha tratto e trae benefici diretti e indiretti. Tra l'altro, dalle colonne della stampa regionale, chi ha fatto parte del carrozzone sardo-leghista trova facile terreno per predicare saggezza di diagnosi e istruzioni per la cura del sistema. Dopo anni di acquiescenza. La Presidente Todde ha inevitabilmente sbagliato mille strategie. E continua a sbagliare. Soprattutto ha sbagliato l'indicazione di molte persone. Lo staff pare subire la disorganizzazione ormai radicata. Il via vai di manager, molti assolutamente ignari del pianeta sanitario sardo, è un aspetto che aggiunge confusione a confusione. Ci vorrebbe una task force adeguata, h24, con filosofie precise e omogenee. Ma non c'è. E per giunta esistono bacini clientelari difficili da scardinare. La lettera dell'avvocato Roberto Pusceddu si conclude sottolineando degrado e inciviltà. Difficile non condividere. Mario Guerrini.

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