IL MIO OSSERVATORIO (7084). Sta assumendo carattere internazionale la vicenda del Rettore dell'Università di Sassari, Gavino Mariotti, incriminato per associazione criminale mafiosa. La pubblicazione scientifica Data Refero, che pone la sua lente sulla Sardegna, ha infatti lanciato un appello al Senato Accademico chiedendo le dimissioni del Rettore dopo che il Gup del Tribunale di Cagliari, Luca Melis, lo ha rinviato a giudizio con quella grave imputazione nell'ambito dell'inchiesta Monte Nuovo, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Cagliari. Data Refero (a firma dei docenti Gianfranco Atzeni, Luca Deidda e Luciano Gutierrez) ha infatti divulgato la notizia alla Comunità scientifica anche in lingua inglese, dandole così evidenza internazionale. Nell'appello si ricorda che "il Rettore è e resta innocente fino a sentenza definitiva (art. 27 Cost.)". Ma si sottolinea altresì che "la sola pendenza di un processo di tale gravità logora ogni giorno l'istituzione ". E proprio per queste ragioni ritiene che il "Senato Accademico debba assumersi la responsabilità che gli compete e attivare la procedura di sfiducia del Rettore". La diffusione in lingua inglese di questo appello apre scenari indiscutibilmente ancor più imbarazzanti per la prestigiosa Università di Sassari. Che, ricordiamolo, ha avuto tra i suoi allievi Antonio Segni e Francesco Cossiga, diventati Presidenti della Repubblica. Gavino Mariotti, dopo la decisione del Gup, continua peraltro ad esercitare a pieno titolo il suo mandato rettorale. E per questo, tra l'altro, coordina l'attività per le elezioni del nuovo Rettore, previste per il prossimo mese di settembre. In effetti appare imbarazzante che a consentire trasparenza e legalità delle procedure che porteranno alla elezione della nuova guida di UniSs sia un dirigente accusato di associazione mafiosa. Il tutto nel silenzio della stampa regionale. Mario Guerrini.