Ciriaco Meloni ucciso da un cinghiale e dall'Anas
Ciriaco Meloni, ortopedico di Bitti, è morto sulla 4 corsie che collega Olbia a Sassari.
Lo ha ucciso un cinghiale che gli ha attraversato la strada, ormai impestata da questi animali che scorrazzano liberi e senza controllo.
Così un grande medico è stato assassinato dall'incuria, dalla mancanza di barriere dell'anas, dalle lotte animaliste contro la caccia.
Aveva solo 45 anni, ed era un fuoriclasse nella sua professione e un gentiluomo in ogni momento della sua esistenza.
Alziamo le braccia al cielo e preghiamo che torni il senno nel cervello poco utilizzato degli esseri umani.
E preghiamo per l'anima di questo gran signore che era Ciriaco Meloni.
Commenti in evidenza
Ciao. Come spesso mi capita non sono d'accordo con te. Ma ti leggo sempre con curiosità e piacere. Però stavolta devo risponderti. Intanto è grande il dolore per una giovane vita stroncata. Ma la domanda è: come fa una strada statale a quattro corsie, tra l'altro di recente apertura essere priva di recinzioni e protezioni? Se le strade non sono protette entrano cinghiali, pecore, capre, maiali, cavalli, mucche. Ecco proprio ieri, poche ore prima di questa terribile tragedia, mentre rientravo da una giornata di lavoro e dopo aver percorso oltre 500 km, avevo un incontro ravvicinato con una mucca, in territorio di Elini, e devo la mia incolumità e quella di mia moglie, solo a due motivi, uno è che le nostre strade non permettono grandi velocità, e due alla mia prontezza di riflessi. Sono riuscito a non prenderla in pieno ma mi ha causato comunque parecchi danni, oltre che una buona dose di spavento. Ho chiesto l'intervento dei Carabinieri e lunedì, col mio legale farò una denuncia contro l'Anas. Per sua fortuna la mucca è sopravvissuta e si è allontanata prima che potessi leggere il cartellino sull'orecchio. Per me questa è la seconda volta, ma ti assicuro che questi incidenti sono all'ordine del giorno, a volte con conseguenze molto gravi. E oltre che l'Anas i responsabili sono anche i proprietari di questi animali, che non chiamo allevatori per il rispetto che porto verso chi fa con serietà questo mestiere, ma delinquenti, che mettono a rischio la vita delle persone, che stanno desertificando la montagna, che contano gli animali solo alla marchiatura per ottenere i contributi per la salvaguardia delle razze, che usufruiscono di centinaia di ettari a costi ridicoli, che spesso si trincerano dietro prestanome e svolgono attività di professionisti o impresari, che spesso solo per loro comodità si rubano le recinzioni o i guardrail per farne mangiatoie, che spesso tengono in ostaggio amministratori e funzionari comunali. Mi fermo qui....e forse tutte queste cause fanno più danno di ambientalisti o anticaccia... Ti saluto di cuore e ti abbraccio.