E Ponza torna ad Arbatax

Agli inizi del '900 i pescatori ponzesi arrivarono in Sardegna per pescare aragoste da vendere nei ricchi mercati del continente. E si stabilirono in quel tratto meraviglio di costa che va da Siniscola ad Arbatax.
Si innamorarono a tal punto della nostra terra da stabilirsi in tre pezzi di paradiso: la Caletta, Cala Gonone e Arbatax.
E divennero i sardi migliori perché scelsero di esserlo, imparando subito la nostra lingua e integrandosi con noi diventando come noi stessi.
La loro storia viene raccontata in uno straordinario libro scritto col cuore da Giorgio Mazzella, un sardo vero che ha a Ponza metà delle sue radici.
Da questo libro nasce il gemellaggio fra Ponza a Tortolì che verrà sancito ohgi alle 10 nella Sala Consiliare di via Garibaldi nel centro ogliastino. I due sindaci - Marcello Ladu e Francesco Ambrosino - firmeranno il protocollo d’intesa che ufficializzerà il gemellaggio tra i Comuni di Tortolì e Ponza: un momento storico che suggella il legame tra due comunità unite dal mare, dalla fede e da un’amicizia sincera che si rinnova nel tempo.

Commenti in evidenza

Albino Lepori ♥ 59

Concordo, tra Tortolì e Ponza. L'arrivo dei ponzesi a Tortolì è un fatto abbastanza recente. La prima nata a Tortolì fu una Mazzella, alla fine del 1800. I suoi genitori, però, non vi si stabilirono. I primi a insediarsi furono i Matera e gli Aversano (di Pasquale e Giovanni. Aniello, fratello di Giovanni, arrivò molto dopo, negli anni 30 del 900). In seguito arrivarono alcuni parenti dei Matera: Balzano e Musella. I Mazzella, di Attilio, arrivarono dopo, da Cala Gonone con al seguito diversi ceppi di ponzesi e dorgalesi stabilitisi in territorio di Tortolì (leggi Arbatax). Quasi tutti impalmarono degli ogliastrini/e. La mamma di Giorgio Mazzella, Luigia (signora Gigina) Tosciri, appartiene a una delle più antiche famiglie di Tortolì (documentata già dal 1500). Ponderiamo bene!