La salvezza viene dall'orgoglio della lingua
In gioventù seguii come giornalista e come indipendentista numerosi incontri in tutta Europa sull'incontro dei popoli che intendevano difendere le loro lingue identitarie: corsi, baschi, sardi, ladini, provenzali.
In Sardegna avevamo leader straordinari, da Gianfranco Pintore a Eliseo Spiga, da Gianfranco Pinna a Doddore Meloni, per citare solo i morti.
Oggi tutto è finito.
Un intellettuale di Gavoi, Stefano Lavra, presidente dell'Istituto regionale etnografico, ha però provato a lanciare una pietra nello stagno organizzando a Nuoro un convegno che riguardava tre lingue identitarie: sardo, corso e friulano.
Il successo è stato clamoroso.
Che sia l'inizio di una nuova primavera identitaria?
Senza lingua non esiste popolo.
Senza popolo non c'è dignità
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Bainzu est biu