L'energia rinnovabile? Facciamola noi

Ma è mai possibile che la Sardegna non trovi il modo di combattere la speculazione energetica realizzando in proprio un piano regionale finanziato, realizzato e gestito da sardi.
Si dice allo stato: vuoi che si faccia energia rinnovabile? Ecco il piano. Si prendono tutte le aree per noi idonee - zone industriali compromesse, siti minerari degradati, tutti i tetti della Sardegna. E si crea una società mista pubblico privata alla quale possa partecipare il privato cittadino che ha un tetto per 10 kw come il grande industriale.
Si facciano girare i soldi inutilmente conservati dall'inutile sfirs e si realizzi una grande compagnia energetica grazie alla quale ridurre drasticamente il costo dell'energia per i sardi realizzando al contempo utili.
Siamo così babbei?

Commenti in evidenza

Vincenzo Sardu ♥ 10

Ah, ecco un post che mi piace e mi stuzzica. Vediamo se c'è qualcuno che vuole darmi risposte.
Circa mille progetti finora presentati, una potenza di fuoco che ormai vedono il tetto dei 100 Gw (poi vi spiego quanta energia ci si potrebbe fare con 100 Gw di FER). Con gli ultimi dati disponibili, in Sardegna è stato presentato il 60-65% di tutti i progetti FER presentati in Italia. Noi siamo poco più di 1,5 milioni di anime, e allora scatta la domanda: che caspita ce ne possiamo fare di tutta quella roba?
La risposta è: niente, perché sono tutti - occhio, TUTTI - progetti che hanno in abbinamento una richiesta di connessione alla rete elettrica nazionale, tramite Terna. Il punto è che al momento, con la tecnologia disponibile, possono sopravvivere soltanto progetti per un totale di 6,5 Gw, perché fisicamente una maggiore produzione non potrebbe passare attraverso i cavi SaCoI, SaPeI e il futuro Tyrrhenian Link. Però di sicuro non sono progetti pensati a beneficio del consumo diretto in Sardegna. E allora? Beh, allora c'è da aspettarsi a breve una moltiplicazione dei cavi, evidentemente.
Ma torniamo a noi e quindi alla domanda che si pone il collega: perché noi stiamo a guardare? Facile: dovrebbe essere un Piano Energetico Regionale (da qui in poi PER) a dirci tutto. Strategia, tecnologia, fonti, distribuzione. O sta scritto lì o non sta scritto da nessuna parte.
Parentesi sui numeri. Con 100 Gw di FER non soltanto si manderebbe in archivio qualsiasi altra fonte a partire da quelle fossili, ma la Sardegna avrebbe da esportare due volte quello che consuma. 6,5 Gw producono circa 9,5/10 Twh di energia che sono circa la metà del consumo elettrico isolano in un anno, i calcoli sul fabbisogno termico sono più complicati da fare ma con 100 Gw ci rientrerebbero in carrozza.
Dunque, il vero problema è in due aspetti:
1 - Tutto ciò di cui si è finora parlato alla voce eolico/fotovoltaico NON riguarda il consumo in Sardegna.
2 - Se manca il PER qui continueremo a masticare fossili vita natural durante.
Ah, ovviamente: il PER è competenza della Regione. Se dormicchiano c'è poco da dire.
Domande?