Grazie bambini di Ovodda

Ho un sogno, bambini di Ovodda.
Sogno che mio nipotino, Argo Dellisanti Liori, diventi vostro amico, che giochi con voi e con voi parli in sardo, e progettiate insieme il futuro della nostra terra e che venga educato da una donna fantastica come maestra Amanita.
E non solo per l'onore che ieri mi avete fatto durante la presentazione del mio libro "Contigheddo po Argo".
Non solo per l'affetto straordinario che mi avete dimostrato e che mi ha commosso.
Ma perché siete bambini forti, e parlate il sardo, e siete orgogliosi della nostra stirpe.
Ero e sono amico dei vostri nonni, ho visto nascere i vostri padri e ora ho scritto un libro di "contigheddos" per mio nipote e per voi, che mi siete nipoti di cuore.
Grazie Liborio, per le parole straordinarie.
Grazie, Lorenzo Vacca, per la tua amicizia e la tua arte.
Grazie Maria Moro, per aver organizzato tutto questo.
Grazie Rosalia Mattu per la lettura dei contigheddos.
Grazie Antonio Mazzoni, che hai suonato con austera nobiltà l'organetto diatonico.
Grazie Stefano Lai e Matteo Vacca, per le vostre splendide canzoni in sardo.
Grazie a tutti.
Siate sempre forti, e coraggiosi. Siate i migliori amici dei buoni e spietati con i malvagi, soprattutto con gli speculatori che devastano la nostra terra.
L'uomo può essere libero anche nelle catene.
Può essere ricco anche nella miseria.
Può saziarsi anche nella fame.
Tutto si recupera su questa terra.
Le uniche cose che non si recuperano sono la dignità e l'onore.
Ecco, conservate stretti nel cuore la dignità e l'onore.
E difendetelo ad ogni costo.
La dignità e l'onore che solo le nostre radici ci possono dare.