Violenza a Roma, che fare?
Una ragazza di 23 anni è stata violentata nella stazione metro Jonio di Roma ieri a mezzanotte da tre individui che lei sostiene essere diversamente italiani ed anche diversamente europei. Le femministe tacciono perché ignorano se si tratti di patriarcato o che altro. Se fosse patriarcato farebbero fuoco e fiamme. Se fosse altro fischietterebbero come se nulla fosse accaduto.
Hanno ragione.
Se la violenza è stata commessa da tre nordafricani ,come detto dalla ragazza, i casi sono due:
1) o la ragazza è una fascista che prima si è fatta violentare volontariamente e poi ha accusato ingiustamente tre extracomunitari perché vuol essere candidata da Giorgia Meloni in Parlamento.
2) oppure i tre nordafricani l'hanno violentata non per patriarcato ma per un fatto culturale non risolto a causa dell'Italia che non è ancora in grado di arrivare a una piena integrazione.
Se invece fossero tre italiani, magari borgatari, si tratterebbe di patriarcato puro e semplice.
Gli uomini italiani infatti considerano le donne come oggetti di loro proprietà da usare a loro piacimento a causa di una cultura troglodita che inizia col ratto delle Sabine e arriva sino ai giorni nostri.
Speriamo che gli inquirenti facciano il loro dovere e accertino che i violentatori siano italiani borgatari. Se così fosse, la Meloni riferisca in Parlamento.
Commenti in evidenza
Se non si decide di adottare una legge dura e applicarla a dispetto della magistratura maleodorante sinistroide, non cambierà niente..non aggiungo altro sennò divento offensivo