Se la scienza riscrive la storia della bistecca

Metti due bocconiani e un pool di scienziati e si riscrive la storia della bistecca.
Venerdì a mezzogiorno a Cagliari, nel ristorante "il picanhito", riservato per l'occasione, 8 scienziati e due bocconiani hanno tracciatio le linee guida della bistecca del domani: saporita, nutraceutica e tanto antica da diventare la chiave del futuro.
I bocconiani erano Sergio Sulas, un ingegnere informatico che dopo aver rivoluzionato con i suoi brevetti i sistemi di integrazione di rete ha deciso di tornare al paese suo, Bolotana, per rivoluzionare il metodo di allevamento semplicemente tornando all'antica: pascolo, pascolo e pascolo, Senza foraggere, con turnazioni e tantissimo studio.
Poi un altro bocconiano, Ismaele Stochino, figlio del grande Bruno, che assieme ai fratelli gestisce la più grande industria di trasformazione della carne in Sardegna e si è stancato di dipendere dalle importazioni.
E c'erano Andrea Cabiddu, ricercatore di Agris, e Giampietro Carboni, dirigente Laore, che si occupa del servizio tecnico regionale. C'erano operatori del settore, come Mauro Trudu e Valentino Setti.
Poi c'era lui, Sebastiano Banni il grande, con tutta a sua equipe (a iniziare da Gianfranca Carta) uno dei più grandi studiosi di nutrizione di prodotti animali (carne e latte) al mondo, che sul pascolo brado ha fatto ricerche rivoluzionarie passate ormai alla storia.
L'argomento era esaminare due tipi di carne. Una, la mia, semi-convenzionale, allevata al pascolo e poi ingrassata in stalla con più di sei mesi di finissaggio e nutrita di ottimi foraggi e ottimi cereali; quindi c'era quella di Sergio Sulas, ingrassata al pascolo e frollata per un mese.
Al palato entrambe due ottime carni.
In assoluto, però, la gara è stata vinta da Sergio, che ha portato in tavola bistecche dal gusto particolarissimo al quale non siamo più abituati e la cui metodica affonda le sue radici in un mondo nobile e antico.
Il professor Banni studia le differenze.
E mette insieme un protocollo per spiegare che si deve mangiare non solo per nutrirsi ma anche per proteggersi dalle malattie.
Mangiare per restare sani.
La bistecca antica del futuro.

Commenti in evidenza

Maurizio Altea ♥ 15

Tra gli addetti ai lavori sono cose risapute,anni fa era fatta una prova di alimentazione con pecorino su cardiopatici al Brotzu con risultati ottimi,in sintesi il pecorino sardo,da animali al pascolo,non aumentava per niente colesterolo e trigliceridi dimistrandosi un ottimo integratore proteico