In difesa della Todde
e' assolutamente vero che questa è la peggiore giunta regionale della storia dell'autonomia della Sardegna (in linea con Solinasm naturalmente) ma voglio spezzare una lancia a favore di Alessandra Todde analizzando la situazione almeno a grandi linee.
1) sanità. La sanità è morta per due ordini di motivi:
-a) il principale alleato della presidente, il pd, ha da 20 anni sposato la linea dell'assistenza sanitaria privata scavalcando non tanto la destra quanto i partiti per così dire liberali, come forza italia. E ben si vede con tutta la politica di questi anni in capo principalmente ai prodiani (vi ricordate l'accordo Draghi.Soru sulla sanità?)
b) quando il presidente del Consiglio regionale taglia il nastro per inaugurare due centri clinici privati si comprende la direzione nella quale si intende andare.
2) agricoltura. le politiche ue hanno trasformato la gran parte degli imprenditori agricoli (non tutti naturalmente) in percettori di contributi. E dopo aver illuso torme di giovani che si poteva guadagnare senza produrre ha ridotto drasticamente gli incentivi pac. Qualunque assessore ha difficoltà ha togliere di botto le prebende a chi di prebende campa.
3) transizione energetica. La Todde per sua stessa origine economica e ideologica aveva pienamente sposato questa bufala della transizione energetica voluta dalla Ue che ci ha ammorbato i cabassisi con la narrazione del salvare il mondo dalla co2 per riempire le tasche dei soliti noti. Da un lato si vuole ridurre la co2 con le pale eoliche e dall'altro si vuole farla esplodere col riarmo: chi produce armi e pale sono le stesse, identiche compagnie finanziarie.
La Todde può fare qualcosa?
Solo una.
Diventare fieramente indipendentista e chiedee di uscire da quest'Europa coloniale.
Ma non è nelle sue corde.
L'ex segretario del pd e presidente del consiglio regionale inaugura un centro clinico privato che contribuirà devastare definitivamente la sanità pubblica utilizzando i soldi nostri.
Commenti in evidenza
Non succederà mai, è sicuro. Nonostante sia un criminale, Putin non è pazzo al punto di premere un bottone fatale dal momento che mezzo minuto dopo lo premeranno pure gli altri. In uno scenario bellico però, la presenza di una fabbrica di armi e la diffusione massiccia di siti militari, cosa altro renderebbero la Sardegna se non uno dei primissimi target da colpire?
Ecco, quando si parla delle inefficienze - è un eufemismo... - delle giunte regionali che ci hanno deliziato con i loro governi dall'alba dell'Autonomia Regionale a oggi, sarebbe il caso di considerare pure questo aspetto. Insieme alla sanità tema principale del post, insieme allo sfruttamento delle rinnovabili tema accessorio del post, insieme alla trasformazione della Sardegna in mega Cayenna di stato tema non toccato dal post, e ancora insieme al lavoro, ai trasporti, all'inquinamento, allo sfruttamento del territorio per altri scopi tipo le discariche.
Non è un gioco a chi è peggio, tanto sono tutti peggio. Ormai il gioco va spostato su chi non si sente complice materiale e morale di questo sfracello avendo votato chiunque ne sia stato autore.