Sanità, mi sa che il pd ha ragione

Ho appena finito di leggere il parere dell'avvocato romano Vincenzo Cerulli Irelli. Questo è un vero avvocato, mica un topo gigio qualunque.
Il suo parere è veramente bello, articolato, esposto con lucida consapevolezza.
Non risolutivo per il caos dei direttori generali.
Da vero giurista, il professor Cerulli Irelli non offre soluzioni in una situazione così contorta ma prospetta dubbi sui quali occorre lavorare con grande attenzione per evitare trappole giuridiche.
Una sola certezza. Lo scudo erariale che dovrebbe proteggere chi ha votato questa norma dissennata è valido. Ma, chioso io, non copre il dolo. E la conoscenza della sentenza presuppone, a mio avviso, azione dolosa.
Però la mia lettura non conta.
Una sola cosa è certa.
Il pd ha tecnicamente ragionare a titubare sulla nomina dei nuovi dirigenti entro il 31 gennaio.
Perché l'avvocato Cerulli Irelli non esclude la possibilità che i vecchi dg possano ottenere ragione dal giudice di merito.
Il parere è bellissimo perché, benché di parte, invita la sua committente ad essere cauta e a valutare tutta una serie di gravissimi rischi che ricadrebbero sulla Regione.
Se la presidente Todde avesse affidato la vicenda al professor Cerulli Irelli prima di iniziare le danze, non ci troveremo in questi guai.
Non mi vorrei davvero nei panni di Alessandra Todde.
E capisco ora che la colpa non è sua ma dei consulenti che l'hanno mal consigliata.
Che i dg andassero cambiati era giusto.
Il modo però era abborracciato, pasticciato, infantile, da scolari di magia.
E il Pd non è andato contro solo per avidità di posti di governo ma anche perché ha capito che tecnicamente la delibera non avrebbe retto.
Come ancor meno reggerà una delibera approvata oggi in modo arraffazzonato.

un vero avvocato, Vincenzo Cerulli Irelli

Commenti in evidenza

Gianni Corda ♥ 34

Ho l'impressione che non siano solo incapaci ma anche prepotenti perché pensano di andare contro la legge. In questa vicenda chi ha tirato le fila è Conte di cui la Todde è l'emanazione . Infatti la Todde non muove foglia che il nulla Conte non voglia