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Osilo, il senso del formaggio di Barone-Chessa

Dio vi benedica, giovani Barone e Fois, meno di 88 anni in 3.
Giovanni Barone, 27 anni, il casaro, la sorella Chiara vendita e amministrazione, un anno in più, il marito di costei, Francesco Fois, 34 anni, chimico e tecnologo degli alimenti, responsabile della sicurezza alimentare e della nutraceutica.
Trasformano tutto il latte del grande gregge di famiglia in formaggi a latte crudo lavorati in caldaia di rame di incredibile sapore, nei quali la tradizione diventa innovazione.
Il mio pusher di prodotti caseari, Mario Cuccu, forse il più grande esperto dell'Isola, me li ha indicati come uno dei mini-caseifici top in Sardegna.
E infatti hanno fatto messe di premi prestigiosi in diversi concorsi regionali e nazionali con formaggi davvero prodigiosi che ho comprato ieri.
Oltre ogni immaginazione: Barone, Cavaliere, Principessa, Conte, Regina
Ricchi dei sapori delle erbe profumate del monte Tuffudesu, antico rifugio di banditi poeti e banditi romantici, da Zizzu Satta a Cambilargiu.
Paese di antica bellezza, è presidio slow food e oggi speranza di giovinezza.
Tre ragazzi hanno costruito una vera eccellenza partendo dall'azienda della loro famiglia, Barone e Chessa, della quale hanno voluto tramandare il nome: Il Barone Chessa, un'azienda della quale sentiremo parlare: prodotti che curano dando sapore al cuore di chi li mangia.
La gioventù seria, appassionata e legata alla tradizione ci salverà.
Comprate sardo, diamo fiducia alle piccole aziende dell'Isola che nulla hanno da invidiare ai marchi altisonanti del Continente.

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