Suona sempre per noi, Fabrizio
Fabrizio De Andrè morì 27 anni fa nell'istituto nazionale dei Tumori di Milano. Non aveva ancora compiuto 59 anni, metà dei quali vissuti in Gallura, e considerava la Sardegna la sua vera patria.
Non ci abbandonò neppure dopo il suo rapimento.
E fu uomo vero anche allora.
Iniziò a cantare a vent'anni, osteggiato dalla sinistra italiana per la sua visione anarchica dell'esistenza.
Tirò dritto, regalandoci emozioni profonde che hanno segnato per sempre la nostra vita.
Grazie, Fabrizio.
Non sei morto mai.
Non muore chi sta nel cuore degli ultimi.
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Unico continentale, degli ultimi 50 anni, a potersi pagaronare al grande e indimenticabile Giggi, due cuori da veri sardi.