Manca la corrente, risvegliata dall'anestesia
La notizia non viene da una tenda di medici senza frontiere nel cuore dell'Africa equatoriale ma dall'ospedale Brotzu, via Peretti Cagliari.
Entrata in sala operatoria per un intervento programmato, una donna (oggi si dovrebbe dire "persona": secondo la dittatura woke i termini uomo e donna sono stati abrogati) è stata sottoposta ad anestesia totale. Ma appena il chirurgo stava per incidere col bisturi zacchette, è mancata la corrente elettrica e la poveretta è stata risvegliata e rimandata in corsia.
Solo un miracolo le ha salvato la vita: fosse mancata durante l'intervento chissà cosa sarebbe successo.
Per evitare di essere aggredito dai cinque stelle sono costretto a dire che la responsabilità non è dell'assessoressa ad interim Alessandra Todde ma del cerchio magico che va da TArquinio Prisco sino a Cristian Solinas passando per Giulio Cesare, Eleonora d'Arborea, Anselmo Contu eccetera eccetera. E devo anche ribadire che i danni fatti da costoro possono essere sistemati dalla Todde solo in altri 2.700 anni di perfetta amministrazione.
I conti del suo buon governo si faranno esattamente nel 4.725 d.C. o giù di lì.
Finalmente una donna (ops....dovrei dire "una persona") che non riesce a risolvere neppure i problemi di continuità elettrica ma almeno è onesta, incensurata eccetera eccetera.
Se la paziente fosse morta sarebbe morta con onestà.
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Dopo aver lavorato per circa 15 anni in strutture sanitarie, dopo aver frequentato Primari e medici mi sono fatto la mia idea di come gestire la sanità in Sardegna.
RIFORMA SHARDANA: SALUTE E RESPONSABILITÀ
La presente riforma smantella la burocrazia politica per restituire la sanità ai cittadini e ai professionisti. Ispirata ai valori della forza e della dedizione — come il modello di instancabile lavoro e amore per la propria terra rappresentato dalle donne sarde e dai balentes — questa struttura garantisce che ogni sardo, dalla Gallura alle zone interne, al campidano, all'Ogliastra e ogni territorio riceva cure eccellenti.
1. Governance: Il Comitato Interprovinciale di Oristano
Il potere decisionale viene sottratto alle nomine politiche e centralizzato a Oristano, scelta per la sua neutralità e centralità geografica.
Composizione: Il Comitato è formato esclusivamente da medici eletti dai colleghi e cittadini estratti a sorte. Nessuna tessera di partito o incarico politico è ammesso.
Pactum Sardiniae: Ogni membro firma un contratto di responsabilità civile e penale. Chi gestisce i fondi risponde con il proprio patrimonio personale. Se i servizi non migliorano o i fondi vengono sprecati, il responsabile decade immediatamente e risponde dei danni: chi sbaglia, paga.
Assemblea del Merito: Ogni anno a Oristano si tiene una verifica pubblica. I cittadini possono porre il veto sul bilancio se i risultati dichiarati non corrispondono alla realtà vissuta nei territori.
2. Medicina Territoriale e Poli Sanitari (Centri sopra i 5.000 abitanti)
Il medico di famiglia torna a essere un clinico attivo, supportato da strutture d'avanguardia denominate Poli Sanitari di Distretto (PSD).
Dotazione Tecnica Obbligatoria: Ogni centro sopra i 5.000 abitanti deve essere dotato di Radiologia digitale (RX), Ecografia multidisciplinare e Laboratori per analisi rapide. L'obiettivo è risolvere l'80% dei casi in loco, eliminando i viaggi della speranza verso i grandi ospedali.
Studi Associati H12: I medici di base lavorano in gruppi organizzati, supportati da infermieri di comunità, garantendo assistenza costante e diagnostica di primo livello direttamente nel distretto di residenza.
Manutenzione a Performance: Se un macchinario resta guasto per più di 48 ore, la ditta fornitrice paga una penale automatica al polo sanitario. La tecnologia deve essere sempre operativa.
3. Rivoluzione della Guardia Medica e Trasporti
La Guardia Medica evolve in Unità di Continuità Assistenziale Avanzata, integrata perfettamente con il sistema di emergenza-urgenza.
Mezzi e Tecnologia: Ogni postazione dispone di auto mediche 4x4 per raggiungere le zone più impervie, dotate di telemedicina satellitare per consulti in tempo reale con gli specialisti di Oristano.
Droni e Elisoccorso: Viene garantita la "Rete dei 20 Minuti": ogni cittadino deve poter essere stabilizzato entro 20 minuti tramite mezzi terrestri, elicotteri o droni sanitari per il trasporto di farmaci e defibrillatori.
Digitalizzazione: Il "Fascicolo del Balente" permette a ogni medico (di base o di guardia) di accedere istantaneamente alla storia clinica digitale del paziente, ovunque si trovi nell'isola.
4. Meritocrazia: Premi e Sanzioni
Viene istituito il Fondo di Efficienza Shardana per premiare chi produce salute reale, non solo prestazioni burocratiche.
Premio di Produzione: Una parte della retribuzione dei medici e dei membri del Comitato di Oristano è legata ai risultati: abbattimento delle liste d'attesa, riduzione dei ricoveri impropri e, soprattutto, riduzione della mobilità passiva (risparmio sui pazienti che vanno a curarsi fuori Sardegna).
Incentivi per le Zone Interne: I professionisti che operano nei paesi isolati ricevono indennità doppie e punteggi di carriera maggiorati, riconoscendo il valore del loro presidio eroico sul territorio.
5. Umanizzazione e Assistenza di Comunità
Ispirandosi al coraggio e alla dedizione di chi dedica la vita al lavoro e alla famiglia, la riforma introduce l'Assistente di Comunità. Questa figura supporta i medici visitando regolarmente anziani e fragili, portando calore umano e monitoraggio costante nelle case, affinché nessuno sia lasciato solo. La sanità sarda diventa così un connubio tra la precisione della macchina e la forza del cuore.
Questa riforma trasforma la Sardegna in un unico sistema coeso e responsabile, dove il merito è premiato e l'errore è sanzionato, garantendo onore alla professione medica e dignità a ogni cittadino sardo.
Consiglio che i medici del comitato siano medici in pensione per non gravare sulla mancanza di personale medico nelle corsie sanitarie.
Da un'idea di Domenico Mele libero pensatore Sardo.