Cibo, la pubblicità ingannevole
Mucche al pascolo che non hanno mai visto la luce del sole e mai mangiato un solo filo di erba fresca.
La Conad reclamizza la linea "prodotti del territorio" che solo in qualche store si trovano ma nella stragrande maggioranza no.
Bistecca dei verdi pascoli e idem come sopra: dei neri mangimi pieni di antibiotici.
I germogli di soia geneticamente modificati.
L'olio evo a 4 euro prodotto nel medioevo marocchino.
Mele freschissime che vengono da 4 mesi di cella frigo.
QUando si porrà fine a questa truffa ai danni dei cittadini?
Il latte che vende la gdo di latte non ha nulla. Le vacche non sono vacche ma macchine per produrre. Non mangiano erba ma mangimi e antibiotici. E' pastorizzato e microfiltrato: nutrienti zero.
Non prendeteci in giro.
Il "latte di busta" non è latte.
I prodotti del territorio vengono dal nord africa e da oltre oceano.
I germogli di soia sono veleno puro.
Quando i consumatori entrano in un supermercato guardi le etichette e il luogo di provenienza.
Comprate sardo da filiere certificate.
I prodotti buoni costano di più quando si acquistano, ma fanno risparmiare in farmacia.
Commenti in evidenza
Le varie allergie ( lattosio, celiachia ecc) sono derivate non dal ingrediente latte, grano ecc... Ma' dal processo produttivo, mucche cariche di antibiotici, grani carichi di pesticidi, uova sature di antibiotici e conservanti, ed ecco quando questi ingredienti finiscono nel corpo umano, alla lunga si creano le intolleranze, sperimentato dal sottoscritto diventato intollerante al latte con il latte della naia ( abituato al nostro latte intero) un amico comune anche lui intollerante al latte, con problemi di stomaco ha risolto con frue di capra del monte ortobene. Pertanto la GDO è d'accordo con chi ci avvelena