Cras Montana, il garantismo a singhiozzo
Bene ha fatto la procuratrice svizzera a far rispettare la legge elvetica.
I gestori della discoteca di Cras Montana sono solo accusati di strage non condannati.
Quando e se verranno condannati in via definitiva verranno arrestati e sconteranno la pena che i giudici avranno deciso.
Si chiama garantismo.
E il garantismo è l'indicatore più nobile della civiltà di una nazione.
Gli imputati devono arrivare a piede libero al processo, con le opportune garanzie che la legge ha stabilito per evitare il pericolo di fuga.
L'Italia che urla e sbraita perché li vuole in prigione prima di una legittima condanna commette un vero e proprio abominio giuridico.
Noi siamo abituati alla ferocia della nostra ingiustizia: un pm ti butta in galera e cerca in tutti i modi di confermare le sue ipotesi impedendoti di difenderti.
Questa non è legge ma barbarie.
Io, come tutti, voglio che chi ha commesso un reato espii la pena inflittagli in modo legittimo ma la detenzione cautelare è una barbarie senza senso.
Ma ancora più barbaro è tutta questa immotivata voglia di galera che ci spinge a cercare non il colpevole ma un colpevole.
Il ministro Tajani che richiama l'ambasciatore?
Ma è matto?
Ha detto che gli indagati sono "evidentemente colpevoli". Ma questo è davvero ministro? Cosa dice? Solo un giudice terzo può stabilire la colpevolezza di un imputato.
Cerchi di copiare un sistema giuridico garantista come quello svizzero.
Si vergogni.
Commenti in evidenza
Ma per il disastro del ponte Morando a Genova,non mi risulta che lo stato abbia messo in galera i Benetton e gregari, ancora oggi non siamo arrivati a una condanna dei responsabili. Condivido totalmente il pensiero di Liori.