E i preoccupati del clima vanno alle olimpiadi
L'anno scorso erano tutti in piazza per il cambiamento climatico.
Da quando ha iniziato a piovere si sono trasferiti nei cortei pro pal.
Ora che pare le cose a Gaza si stiano sistemando (grazie a Trump) si stanno concentrando sulle olimpiadi invernali.
Insomma, la pietanza cambia ma la ricetta è sempre la stessa: cortei, occupazioni e violenza.
Mi chiedo innocentemente: ma questi non hanno di meglio da fare?
Tipo studiare, lavorare, mettere su famiglia, accompagnare i bambini a scuola.
Il mio momento di massimo godimento era quello di seguire le recite scolastiche di mia figlia. I suoi lavoretti con i cuoricini "babbo ti voglio bene".
Alle 8,30 portavo mia figlia a scuola.
Lavoravo come un mulo e alle 13 andavo a riprenderla.
Alle 3, quando lei faceva la pennichella, tornavo al lavoro.
Facevo un blitz alle 8 per cenare con lei e alle 9 tornavo a lavorare.
Ero felice come una Pasqua.
Quando faceva freddo accendevo il camino.
Quando faceva caldo la mamma la portava al mare.
Le olimpiadi le guardavamo alla tv.
Che bisogno c'è di dannarsi l'anima per scemenze.
La vita è bellissima quando vissuta in modo semplice e sereno.
Ognuno si faccia il dovere suo: i governi si cambiano col voto e non con le bombe.
Commenti in evidenza
"In Palestina le cose si stanno sistemando, grazie a Trump". È una sgradevole opinione che mistifica una realtà che lei si guarda bene dal raccontare correttamente. In Palestina la strage continua.