La magistratura è politicizzata per definizione
Che la magistratura sia politicizzata non è mica un mistero. Per definizione.
Infatti loro stessi si dividono in correnti: magistratura democratica di sinistra, Unicost centro, magistratura indipendente destra.
E votano il csm sulla base di ideologie politiche.
Recentemente una giudice ha partecipato a una manifestazione anti governo ma non è stata mica sanzionata sostenendo che non i magistrati hanno diritto a manifestare come tutti i cittadini.
E io penso che si assolutamente giusto.
Ma non è giusto che la loro ideologia politica incida sul giudizio.
E quando incide sul giudizio chi deve vigilare, un csm eletto per ideologia ed appartenenza politica?
Non credo proprio.
Sapete perché i politici di centro destra vengono indagati e spesso condannati e quelli di sinistra no?
Non perché siano più ladri ma perché magistratura democratica ha più potere delle altre correnti all'interno del csm. Lo ha detto l'ex giudice De Magistris, l'ex pm Di Pietro, l'ex potente del Csm Palamara.
Esiste un solo sistema per evitare che questo accada: un organismo superiore di controllo non eletto ma nominato per sorteggio.
Che paura c'è del sorteggio?
Io rispetto profondamente l'istituzione e quindi sono convinto che tutti i magistrati siano degni allo stesso modo. E quindi l'estrazione a sorte è fondamentale per eliminare le correnti.
Chi può averne paura? Nessuno io credo.
Po verrà il resto,.
L'abrogazione di questa pericolosa balla dell'obbligatorietà dell'azione penale.
La responsabilità civile dei magistrati.
Questo è il senso del referendum: la ricostruzione dell'idea costituzionale di giudici e pm separati e appartenenti entrambi all'ordine giudiziario invece che a una casta di intoccabili.
Una cosa semplice, senza astio e senza rancore.
Commenti in evidenza
Si riscrive la costituzione per sottomettere il potere giudiziario al potere politico e lo si chiama fraudolentemente riforma della giustizia. Si dice separazione delle carriere dei magistrati, ma si nasconde che le carriere sono già separate dalla riforma Cartabia. Si dice che il giudice interpreta la legge secondo la sua ideologia ma ogni legge viene interpretata in un senso costituzionalmente orientato e non può esistere alcun giudice al mondo che non usi la sua moralità e il suo rispetto dei diritti fondamentali della persona nell' interpretazione della legge.