E io metto al fuoco su coccoi de erda. Pagu bene de Hirohito
Tonino Deidda, mio amico di Gadoni, mi ha donato una straordinaria leccornia: su coccoi de erda. Che noi in paese non facciamo (solo il pane de erda) una specie di casadina gigante ripiena di ciccioli (erda) e patate schiacciate.
La metto sulla graticola sopra le braci del camino, e sotto "su fari fari", cioè la cenere bollente, metto un po' di patate.
Riscaldo la casadina di erda, provola grattugiata e patate con una spolveratina di pepe e me la gusto. Dopo che le altre patate sono cotte sotto la cenere, le sbuccio, le taglio a metà e ci metto sopra abbondanti fette di casu 'e fitta.
Come dolce un pezzo di lardo riscaldato sulla graticola e tagliato a fette sul pane cicci del mio paese.
Davanti al fuoco ceno e chiacchiero con mamma di quella sua vecchia zia che faceva la medicina del malocchio.
A quel paese i dazi americani, gli hezbollah e il referendum.
Poi faccio una video chiamata ad Argo al termine della quale salgo a casa mia dove leggo "Le guerre del Peloponneso" di Tucidide. In greco, naturalmente, mentre bevo l'abbardente tridistillata di mio fratello.
Manco l'imperatore del Giappone sta meglio di me.
Pagu bene de Naruhito....
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Queste leccornie che racconta se potessimo offrirle nel nostro.....negozio....sarebbe il meglio che la nostra terra produce.......complimenti!!!!