Il maialetto? Animale d'affezione
La Regione Sicilia - una provocazione di fb ma non troppo - ha vietato la macellazione del maialetto dei Nebrodi considerandolo "animale d'affezione". Si potrà tenere in casa come il gatto e il cane.
Sarò vietato mangiarlo ma, come il cane e il gatto, si potrà portare a passeggio col guinzaglio, castrare per evitare che si riproduca, far dormire in una cuccia.
Dice il decreto della Regione siciliana che "Il maialino nero dei Nebrodi non è più un prodotto agroalimentare. È un compagno di vita, un simbolo di libertà montana, un animale che grugnisce con affetto e corre libero tra i boschi. Mangiarlo equivale a mangiare il proprio cane o il proprio gatto. La tradizione del nero dei Nebrodi finisce qui: da domani è pet, non porco».
Motivazione ufficiale dell’assessore regionale all’Agricoltura:
«Abbiamo ascoltato le associazioni animaliste e i nuovi valori della società. Il maialino nero ha occhi dolci, corre come un cucciolo, riconosce il suo pastore. Non possiamo più considerarlo cibo. È un amico peloso con le zanne. Chi lo macella o lo mangia sarà punito come per maltrattamento di animale d’affezione: carcere da 6 mesi a 3 anni e multa da 5.000 a 50.000 €».
Dettagli della legge:
Divieto assoluto di allevamento a scopo alimentare (solo per “affezione” o “pet-therapy nei Nebrodi”).
Io prendo un maialetto dalla mia azienda e me lo porto a passeggio all'Emiciclo a Sassari, im via Roma a Cagliari.
Entrerò con lui in bar e ristoranti e soprattutto all'agenzia delle entrate.
La legge è legge.
Provocazione ma non troppo.
La Brambilla col maiale dagli occhi dolci
Commenti in evidenza
Certo che ci affezioniamo, come si fa a non affezionarsi quando gira sullo spiedo e comincia a prendere il colore giusto 😋😋😋😋