S'arvesiniadu, vitigno nuragicamente raro

In quella porzione di Goceano dove abitavano i nurritani, fra Benetutti e Bono, vive un vitigno antico e raro, resistente come le montagne che lo allevano e forte come i popoli che lo bevono.
Si chiama "arvesiniadu" , che forse significato "alba di neve".
E' il corrispondente culturale (ma non genetico) bianco del cannonau, col quale condivide la tenacia e l'orgoglio di esistere.
Lo degusto sorso a sorso, davanti ai boschi delle mie montagne, e lo acquisto da una cantina piccola e nobile, che si chiama Bentu, e i cui titolari sono riusciti a coltivare con nobile esito nella nurra, a pochi chilometri dal golfo dell'Asinara.
Ignoro se anche altri lo imbottiglino e distribuiscano fuori dalla terra d'origine.
Guardo con stupore queste bottiglie del miracolo.
Si chiama Livanti, suono di vento e di mare.