In Sardegna è meglio il mini nucleare
Sarebbe il caso di studiare le centrali nucleari di nuova concezione invece di opporsi per partito preso senza saperne nulla.
Un mini nucleare - a noi basta una centrale con 2 gw unita a 1 gw di fotovoltaico sui tetti esistenti - .sarebbe la soluzione dei niostri problemi presenti e futuri.
Ricordiamo che in Sardegna esistono anche diversi giacimenti di pech blenda e saremo quindi autosufficienti.
Con un calcolo un po' complesso, possiamo stabilire che l'energia ci verrebbe a costare non più di 5 centesimi a kw tutto compreso. Con i quali potremmo soddisfare il nostro fabbisogno utilizzando anche auto, trattori e camion elettrici.
L'energia nucleare è:
1) meno inquinante dei fossili
2) meno impattante dell'eolico e del fotovoltaico a terra.
3) meno pericolosa dell'idroelettrico.
Ogni anno si generano 20 metri cubi di scorie da custodire nelle più profonde miniere dismesse. dove peraltro l'uranio c'è già cone pech blenda. 200 ne estrai e 20 ne custodisci.
Perché la Regione non inizia a studiare questo argomento. senza condizionamenti ideologici ma con rigore scientifico ed economico?
In 4 o 5 anni potremmo essere autonomi da un punto di vista energetico con un rilancio spettacolare dell'economia e un drastico taglio dei costi per le famiglie.
I costi di investimento sarebbero inferiori a quello di un parco fotovoltaico da 80 mw, cioè come quello previsto nella sola Mores.
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