Cagliaritani incapaci? lo dice il Comune

Il Comune di Cagliari ha assegnato a una minuscola cooperativa lombarda un minuscolo finanziamento per il "SERVIZIO DI ANALISI DI CONTESTO PARTECIPATA - ACCOMPAGNAMENTO E SUPPORTO AGLI ENTI DEL TERZO SETTORE NELLA PROGETTAZIONE ESECUTIVA DI INTERVENTI DI CARATTERE CULTURALE A VALENZA SOCIALE ".
Paroloni che impressionano.
Io ho provato a tradurre questo macro concetto in modo semplice.
In parole povere, una micro aziendina lombarda deve spiegare alle 32 associazioni di volontariato come si fa il volontariato.
Perché questi 32 soggetti giuridici che operano in Sardegna da 30 anni in 30 anni non hanno capito niente.
Questa cooperativa di volontari lombarda prenderà 114.600.per spiegare alle 32 associazioni cagliaritane come "promuovere processi di integrazione sociale, partecipazione attiva e inclusione, attraverso la realizzazione di interventi di matrice culturale rivolti in particolare alle persone che abitano o/e operano nel quartiere della Marina e che si trovano in condizioni di disagio sociale, vulnerabilità economica e fragilità."
Un quartiere che evidentemente questa antichissima coop lombarda - fondata 3 anni fa da sconosciuti signori - conosce benissimo e che trasformerà sino a far sgorgare vermentino dalle fontanelle civiche e sardine in via Baylle.
Poiché le 32 associazioni stavano predisponendo un progetto per valorizzare il magnifico rione di fronte al porto, l'astuto comune ha pensato bene di indire una gara telematica "REGOLARISSIMA" (e lo voglio precisare) affidata a una coop di "PROVATA ESPERIENZA" (voglio precisare anche questo) il cui lavoro più importante in questi 3 anni di vita è stato un progettino per insegnare agli adolescenti come diventare adulti.
Siamo contenti noi sardi di pagare i milanesi perché ci insegnino a fare le cose essendo noi incapaci. E loro sono contenti anche più di noi perché, aiutati dall'intelligenza artificiale, scriveranno cinque o sei paginette in word grazie alle quali potranno mangiare orziadas e burrida.
Si vede che c'è crisi economica....anche i milanesi si attaccano alle briciole.
Un tempo si portavano via migliaia di miliardi con i vari piani di rinascita e ora spazzano via anche la mollica dai piatti sporchi.

Commenti in evidenza

Luigi Loi ♥ 20

Mi scusi dottor Liori, forse mi sta dicendo che la mia trentennale esperienza in ambito educativo nei più disparati settori del sociale, nel campo dello spettro autismo, dsa, Adhd, scuole di ogni ordine e grado, servizi domiciliari nel comune d Cagliari e aggiungo nei quartieri di Sant'Elia, San Michele, mulinu Becciu, is mirrionis, ancora case di riposo, camp estivi, oltre alle mie due lauree, un master due,certificazioni linguistiche, corsi di aggiornamento etc.etc., ecco dico, mi sta dicendo quindi che dovevo nascere milanese?