Auguri a me, che fortunatamente invecchio
Dice mia mamma che le vennero le doglie il giorno di Pasqua, il 31 marzo del 1964, mentre masticava un pezzo d'agnello.
Era andata in chiesa con babbo quella mattina, nel suo costume d'orbace rosso. Io davo molti calci: volevo uscire.
Il parto fu dolorosissimo: il travaglio durò 25 ore.
Signora Giovanna, la levatrice - che Dio l'abbia nella santa gloria - doveva badare a 3 parti, 3 nati il primo aprile del 1964 solo nel mio vicinato, quasi il due per cento di una leva di 185 creature.
Si rivolse a mia nonna, dicendole che c'erano poche speranze per mamma e anche per me.
Fuori nevicava, e faceva molto freddo.
Mia babbo, mia nonna, mia zia Soboa e mio zio Innassiu, ancora bambino, si inginocchiarono in lacrime invocandosi a sant'Antonio abate, patrono del mio paese, promettendogli doni ed ex voto se avesse salvato le nostre vite.
Io nacqui di 5 chili e 200 grammi, il 12 per cento del peso di mamma, ed esplose la gioia in casa mia. Era il lunedì dell'Angelo e da qui il mio nome: Antonio, per il Santo al quale si invocarono, e l'Angelo che mi benedì.
Mamma avrebbe compiuto 19 anni 8 giorni dopo, e babbo ne aveva compiuto 27 otto giorni prima.
Nonno "Margiane" mi prese con le sue braccia possenti e disse: "Questo bambino ce la farà sempre, ha troppa voglia di vivere e troppa energia".
Aveva ragione.
La mia vita è stata difficile sin dal giorno in cui sono nato. E poi sempre più complicata, giorno dopo giorno.
Ma a tutti gli affanni ha sopperito la mia volontà, che è stata sempre la mia religione.
Così oggi, nonostante i mali del destino e dell'umana cattiveria, posso tracciare una somma positiva della mia esistenza.
Ho generato figli e nipoti che mi amano quasi quanto li amo, godo dell'affetto di amici sinceri e sono in pace con tutti.
Ho l'orto ed ogni razza di animale, dalle pecore alle capre e dalle vacche ai maiali.
Faccio il vino da donare agli amici e il grano per il pane della mia tavola sempre piena di ospiti: nella mia cantina non mancano provvsite.
Vivo felice fra gli affetti domestici attendendo serenamente il mio destino con un ben libro in mano.
Commenti in evidenza
beh che non fossi normale lo si vide da subito… poi migliorasti col tempo …😆🤗