Italia nostra si sveglia: l'eolico inquina. La procura indaghi
Il presidente di Italia Nostra della Toscana Francesco Pratesi ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Grosseto per indagare sull'inquinamento da eolico.
Secondo Pratesi, le pale eoliche rilasciano nell’ambiente sostanze chimiche pericolose, tra cui i PFAS – noti come ’forever chemicals’ – che si staccano dalle pale degli aerogeneratori a causa dell’usura e dell’erosione continua provocata da vento, pioggia e polveri. "L’impatto sulla salute e sull’ambiente non si limita all’inquinamento acustico (infrasuoni e shadow flickering), ma si estende alla contaminazione dei suoli", si legge nell’esposto: "Numerosi studi internazionali evidenziano che l’erosione rilascia micro-particelle, resine epossidiche e composti tossici. Si stima che una singola turbina possa disperdere decine di chilogrammi di particelle all’anno. Tali sostanze sono estremamente persistenti, non si degradano facilmente e tendono ad accumularsi negli organismi viventi e lungo la catena alimentare, con possibili effetti tossici e cancerogeni. Ad esempio, in Germania, una ricerca ha rilevato la presenza di Bisfenolo A e PFAS nei fegati dei cinghiali prelevati vicino agli aerogeneratori, evidenziando come l’inquinamento chimico sia un rischio ambientale rimosso dal dibattito pubblico".
Presentate esposti per ogni parco eolico.
Blocchiamo questa follia.
Ci sono forme più intelligenti.
A iniziare dal risparmio energetico al nuovo nucleare.
Commenti in evidenza
Ne parliamo quando il petrolio sarà a 180 dollari al barile delle microparticelle ??