Il bluff spagnolo ovvero dell'antidemocrazia
Sanchez è l'ultimo dei santi al quale si ispira il progressimo modaiolo.
Peccato sia un gigantesco bluff.
Il pil aumenta in modo esclusivamente apparente grazie alla politica di immigrazione dai paesi sudamericani che non portano ricchezza ma previsione di ricchezza.
Il problema della casa è esplosivo: i giovani destinano all'affitto della propria abitazione circa il 60 per cento del loro reddito.
La crescita reale è fra le più basse d'Europa: lo 0,3 per cento.
La pressione fiscale sulle imprese è invece la più alta in Europa.
La criminalità è fra la più alta in Europa, con il 79 per cento di arrestati stranieri.
La disoccupazione giovanile supera il 26 per cento.
La Spagna è fanalino di coda europeo per innovazione e ricerca.
l'energia regge solo grazie al fatto che quasi la metà è prodotta da centrali nucleari.
Il governo Sanchez è il più corrotto d'Europa.
Il gradimento del premier è il più basso d'Europa.
In compenso ha preso posizione contro Trump.
E certo, negli Usa la Spagna non esporta nulla.
Le sue esportazioni più importanti sono i mazzi di cupettone.
Io non appenderei le chiavi su questa porta....
Commenti in evidenza
Io in Spagna ho una casa dignitosa (non è una villa), nel centro di una delle città meta del mondo, dove pago di affitto quanto a Cagliari pagherei, forse, per una stanza.
Città nella quale, durante il Covid, arrivai al Pronto soccorso, senza documenti (li avevo scordati) e mi visitarono dopo 5' di attesa.
Città nella quale chiedi il medico, dopo un'ora mi visitava e dopo due mesi mi arrivarono a casa gli appuntamenti per fare visita al seno, colonscopia ed altre.
Città nella quale gli uffici pubblici mi danno appuntamento dopo due giorni.
Città nella quale l'ufficio di collocamento mi manda offerte di lavoro, dopo un'ora dall'iscrizione.
Non tutto è perfetto, ma da italiana mi sembra una gran cosa.
E poi c'è il Consolato di Madrid, con tempi biblici.