Scioperano i giornalisti, ma chi se ne frega
Oggi è sciopero nazionale dei giornalisti italiani per un contratto che non viene rinnovato da 10 anni.
E quindi gli stipendi sono rimasti stabili sotto gli ultimi 5 governi.
Sapete quanti sono i giornalisti in Italia? 36.000, cioè uno ogni 1500 abitanti.
E a che servono?
Vediamo nel dettaglio.
Quando io dirigevo l'Unione Sarda si vendevano quasi 7 milioni di copie al giorno in Italia. Noi dell'Unione eravamo a quota 100.000. C'erano corazzate come il Corriere della Sera che sfioravano il milione di copie.
Oggi a quel numero arrivano tutti insieme con grande fatica.
I quotidiani hanno ridotto la loro tiratura dell'86 per cento.
I settimanali sono quasi scomparsi.
I periodici pure.
Il novanta per cento delle edicole hanno chiuso i battenti.
Anche i telegiornali registrano un costante calo dell'audience: da 30 anni a questa parte hanno perso una quota significativa.
Perché?
Molti motivi.
Innanzitutto perché l'informazione dilaga ormai sui social e tutti noi ci informiamo quando vogliamo e nei siti che preferiamo.
In secondo luogo perché gli organi di informazione hanno perso autorevolezza. Sono diventati ideologici, organi di partito e considerati sommamente inaffidabili.
Consiglio mio: si abroghi l'ordine dei giornalisti, si dichiari la fine della carta stampata drogata dai contributi pubblici e si studino modelli informativi più democratici e affidabili.
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Oggigiorno, si vendono più giornalisti che giornali.