Consigli ad un amico malato: non temere il cancro, sconfiggilo
Ho in paese un caro amico che si è rinchiuso in casa per timore di una malattia che ormai spaventa il mondo.
Ma non è il cancro - lo dico io, che credo di essere uno dei massimi esperti in qualità di paziente - un ospite straniero: è nato con noi, dentro il nostro corpo. E poi si è svegliato per vari motivi: dolori spirituali, ingiustizie, stress, vaccini sbagliati, inquinamento.
Ma non è il nostro padrone: solo una cellula impazzita che ci sfida con sfrontatezza.
Allo stesso modo va combattuta. Senza temerla ma con l'idea che non è più forte di noi.
Ecco, amico mio, questo volevo dirti: esci di casa.
Riprendi la tua professione come se niente fosse accaduto.
Quando noi amici ti chiamiamo, non risponderci con tristezza: la vita si misura in larghezza e non in lunghezza.
E tu hai sempre vissuto da uomo, a testa alta.
Dobbiamo ancora combattere per avere una Sardegna libera e indipendente.
Esci di casa.
Siamo tutti qui ad aspettarti.
Anche io, che sono ben più malato di te.
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Dott. Liori lei infonde coraggio a se stesso e a tutti