L'accusa ko davanti al cardinale Becciu

Il promotore di giustizia vaticana è ko. Le accuse contro il cardinale Angelo Becciu sono miseramente crollate. Alla scadenza per la presentazione dei documenti d'accusa liberi dagli omissi non ha portato assolutamente niente.
Lo spiego in parole povere.
Le accuse sono state avanzate senza citare i nomi degli accusatori che sono stati omessi.
Ma un'accusa con accusatori anonimi è una bufala.
Se i nomi di chi accusa non si possono fare, quelle accuse non esistono.
E sapete perché non si possono fare?
Perché contro Angelo Becciu è stato architettato un cumulo di menzogne all'unico scopo di evitare che diventasse papa.
Becciu è stato condannato per loschi e oscuri disegni.
Chi ha orchestrato il tutto?
Alcuni cardinali e vescovi "deviati" e magistrati, ora inquisiti per altri reati gravissimi, alcuni dei quali sono finiti in parlamento: L'inchiesta contro Becciu è stata sponsorizzata da un giornale che, notoriamente, è l'ufficio stampa del partito che ha candidato i magistrati di cui sopra.
Il prossimo 22 giugno si terrà l'udienza davanti alla Corte d'appello vaticana che ha solo due strade possibili:
1) annullare il processo e farlo ripartire da capo.
2) assolvere Becciu.
La prima ipotesi sembra molto improbabile.
Dio li perdoni, cardinale Becciu, per il male che le hanno fatto.
E perdono quei miserabili forcaioli che hanno plaudito alla sua disgrazia.