Un futuro per le vigne
La viticoltura vive in questi ultimi anni un travaglio legato a molti fattori: leggi europee che privilegiano la coca cola sul vino.
Centralizzazione delle piante (una sola azienda in Italia vende il 90 per cento di barbatelli e viti innestate italiane e il 60 per cento di quelle europee) e problemi di patologia che affronterò con un altro post.
Ma il vino è la coltura più mirabile, sacra e antica del mondo.
Ci sarà un futuro.
Forse sì, grazie a imprenditori coraggiosi che intendono innovare in modo etico il settore.
Domani alle 9 nell'azienda Fanunza di Donori Paolo Roberto Usai della Flormediterrane di Alghero farà una prova sperimentale in campo di cultivar di vite resistenti alle malattie e adatte a una completa meccanizzazione.
Andrò a vedere.
Commenti in evidenza
Sono invitato pure io , ma le tue critiche a VCR mi pare ingiusta, a me pare una garanzia io ho impiantato una quindicina di ettari con le loro barbatelle, mai avuto problemi,