Banditi sardi e italiani di seconda generazione
Quando rapinano un furgone blindato sono "banditi sardi".
Ma se travolgono la folla con un'auto amputando le gambe a due persone sono "italiani di seconda generazione".
I figli dei sardi in Toscana sono sempre banditi sardi, non toscani di seconda generazione.
I figli dei marocchini di Bergamo non sono marocchini ma italiani di seconda generazione.
Pero Filippo Tortu, campione di atletica, non è un atleta sardo ma italiano.
Flavio Manzoni, designer della Ferrari, non è un artista sardo ma italiano benché nato a Nuoro.
Insomma, chi ha cognome che finisce con la U è sardo se delinque ma italiano se compie azioni ammirevoli.
L'extracomunitario, al contrario, è italiano di seconda generazione quando delinque ma se compie azioni eroiche mantiene la nazionalità del babbo e del nonno.
Quindi Tortu è italiano.
Iliass Aouani, maratoneta, è marocchino.
Anche se entrambi sono nati e cresciuti in Lombardia.
La Meloni riferisca in Parlamento.
Commenti in evidenza
Un poco come quando il giocatore dell'Udinese Davis afferma di aver subito un insulto razzista dal giocatore del Cagliari Dossena. Risultato:Davis non conosce l'italiano e parla inglese e la lega ha dato ragione al Cagliari. Quando invece i tifosi sardi vanno negli stadi italiani e gli viene urlato pecore, pastori, pecorari in modo dispregiativo e sprezzante come se I pastori fossero una categoria da disprezzare e non utile per la società: cioè un pilastro. Ma forse il problema è anche nostro, dobbiamo far sentire la nostra voce un poco fanno i neri.