La triste storia dell'anfiteatro di Cagliari
Il più grande sindaco di Cagliari da Bacaredda in poi, Mariano Delogu, aprì l'anfiteatro di Cagliari al mondo ridandogli l'antico splendore e attrezzandolo perché diventasse nuovamente un grande teatro dove ospitare grandi spettacoli.
Il peggior sindaco di Cagliari dopo Truzzu, Massimo Zedde, in una furia iconoclasta lo ha chiuso, sbarrandone le porte con un salto indietro di duemila anni.
Quello che era il gioiello del capoluogo è diventato un letamaio dove dormono barboni e cani randagi.
Caro Zedda, a superare il record di Truzzu manca poco. Siamo lì lì. Un altro giro a vuoto di mojito e diventi primo in classifica. Dal fondo della bottiglia, però.
l'anfiteatro di Cagliari prima e ora
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Se vogliamo raccontarla, raccontiamola tutta. Che le scelte sull'uso di un'opera archeologica sottoposta a tutela possa essere fatta con nonchalance e in totale libertà da un Sindaco significa credere alle fiabe. In Italia esiste una ed una sola istituzione che è sopra chiunque, perfino del Papa, di re e regine: la Sovrintendenza dei beni! 😅
Questo è quanto si può trovare da una brevissima ricerca: Fonte: web MetaAi
L'Anfiteatro Romano di Cagliari è stato chiuso ufficialmente nel giugno del 2011 a causa di un vincolo e un diktat della Soprintendenza per i Beni Archeologici.
La decisione è nata in seguito a una serie di indagini della Procura della Repubblica e ai danni strutturali causati dalla storica "legnaia". Si trattava della monumentale gradinata in legno e ferro installata dal Comune a partire dagli anni '90 per ospitare spettacoli e concerti estivi, che di fatto opprimeva e deteriorava la roccia calcarea del sito millenario.
I motivi e le tappe della chiusura
Il sopralluogo del 2011:
A marzo del 2011 la Soprintendenza ha riscontrato forti criticità dovute all'uso eccessivo delle infrastrutture per il pubblico che coprivano le gradinate originarie.
Lo smantellamento della "legnaia": Nel settembre del 2011 sono iniziati i lavori per rimuovere la struttura in legno definita dannosa e abusiva, restituendo la visibilità al monumento ma svelando la necessità di profondi restauri.
I sindaci coinvolti: Se la decisione originaria di posizionare le pedane in legno risaliva all'amministrazione dell'ex sindaco Mariano Delogu, l'avvio della rimozione e della chiusura definitiva è avvenuto all'inizio del primo mandato del sindaco Massimo Zedda
La situazione attuale e i restauri
Per circa 15 anni il sito è rimasto inagibile e ostaggio della burocrazia. Solo di recente si è sbloccato l'iter per il recupero:
I fondi stanziati: È in corso un piano di interventi supportato da un investimento di 4 milioni di euro (fondi PN Metro Plus 21-27) approvato dal Comune di Cagliari.
Lavori in corso: I primi cantieri per le pulizie straordinarie e la messa in sicurezza sono partiti a dicembre 2024. L'obiettivo a lungo termine dell'amministrazione è riaprire il sito a visite guidate controllate ed, entro il 2029, a spettacoli ridotti (circa 1000 posti) ruotando il palco per non intaccare nuovamente le antiche gradinate nella roccia