Isili, la meraviglia delle nostre antiche radici
C'è un ovile di incanto a Isili.
E' stato realizzato in una parete di roccia che si chiama "Corrigas" in tempi inenarrabili.
Ci mungevano le pecore sino a qualche decennio fa i fratelli Lai e da qualche tempo è abbandonato. Quella falesia è diventata il paradiso dell'arrampicata libera.
Guardate nelle foto la grandiosa bellezza di questo luogo.
Faccio un appello a Luca Pilia, l'ottimo sindaco della capitale del Sarcidano: avvia l'iter per proteggere questo monumento alla civiltà pastorale.
Gratuitamente e con passione se lei vuole lo studio: occorre gratuitamente adoperarsi per valorizzare le meraviglie della nostra meravigliosa terra.
Lo protegga da barbari e vandali.
E lo faccia visitare alle nuove generazioni perché sappiano quannti sacrifici hanno fatto i nostri padri per migliorare la nostra vita.
Commenti in evidenza
Il riutilizzo di questi "ex ovili" da parte di nuove generazioni che ricercano e capiscono il valore che certi luoghi possono avere e rappresentare nel mondo dell'outdoor, ed in particolare dell' arrampicata sportiva, è significativo ed interessa lo sviluppo del territorio. In una crescente richiesta da parte di fruitori di ogni dove, i quali, comunque "fanno girare l'economia". In Sardegna, già altre realtà e paesi, stanno crescendo e credono in un turismo diverso, rispettoso ed ecosolidale. E, di sicuro, non perdono occasione per conoscere il territorio e le tradizioni.