May be an image of one or more people and text

May be an image of one or more people and text

May be an image of text

May be an image of text

May be an image of tree

May be an image of tree

Sardo, sardismo e sardisti

Il sardismo è un sentimento comune. Sardismo sono le nostre radici, il nostro cuore, la nostra identità. Salvare la nostra terra dall'ignobile speculazione, le nostre tradizioni dalla globalizzazione
I sardisti sono un manipolo di vespi litigiose, senza guida e senza speranze, guidati da un segretario che nessuno ama ma che ha registrato il marchio come fosse una fabbrichetta di gazzosa e custodisce in cassaforte tessere che nessuno ha visto mai. Costoro si sono divisi in due sciami: un congresso lo fanno oggi a Cagliari e uno domani a Orgosolo. Chi vincerà? il nulla.
Poi c'è il sardo. La nostra lingua millenaria, antica e meravigliosa, per conoscere la quale la presidente della Regione ha assoldato un consulente, che pare conosca il sardo meglio di tutti gli altri, il quale è andato in Cina per insegnare il sardo a un miliardo e mezzo di cinesi. Credo che solo a questo possa servire la missione di un consulente di sardo in Cina.
E quindi mentre i sardisti in Sardegna si dividono, la Regione cerca di esportare in Cina la lingua sarda.
Nel frattempo i nostri aeroporti vengono regalati con dote agli americani e i nostri olivi secolari verranno abbattuti per far passare un inutile e orma superato metanodotto.
E noi paghiamo.
Per far abbattere i nostri olivi.
Per esportare la lingua sarda in Cina.
Per mantenere gli inutili fannulloni.

Sotto il timoniere del psd'az, il più grande esperto di lingua sarda e gli olivi di masoni becciu da abbattere

Commenti in evidenza

Domenico Mele ♥ 43

Caru Antonanghelu, vedo crollare davanti ai miei occhi tutto ciò in cui ho sempre creduto. Il sardismo lo hanno ucciso tutti: sia coloro che si ritroveranno a Orgosolo, sia quelli che saranno a Cagliari. Cristian Solinas lo hanno voluto proprio quelli che si riuniranno a Orgosolo. La verità è che, purtroppo, non ci sono più poltrone disponibili per tutti, e allora si inventano una finta rivoluzione sardista dell'ultimo minuto.
​Io non andrò da nessuna parte. Il mio sardismo non è questo. Il mio sardismo non ha nulla a che fare con quello di Emilio Lussu, un uomo che considero uguale a tutti gli altri traditori della causa indipendentista. La mia idea di Sardegna non è di sinistra, non è di destra e non si nutre di poltrone: punta solo e unicamente allo sviluppo della terra sarda.
​Per questo dico a tutti: non partecipate alle due onoranze funebri del Psd'az. I veri sardisti siamo fuori da quei palazzi. Io tornerò solo il giorno in cui i nomi presenti oggi a Cagliari e a Orgosolo non ci saranno più.
​Forza Paris a noi sardisti fuori dal Psd'az.
Domenico Mele libero pensatore Sardo