(E)lezioni di civiltà
La sinistra ha preso una batosta alle elezioni amministrative e non c'è dubbio.
Una batosta che non immaginava.
E l'ha presa principalmente per la sua scelta di candidare cittadini islamici che intercettassero il voto degli immigrati.
Non è stato semplicemente il tentativo di scimmiottare ciò che avviene in Inghilterra e a New York ma anche l'afflato progressista verso l'inclusione.
Dopo decenni di denigrazione della religione cristiana e battaglie sulla laicità dello stato, gli scienziati del progressismo hanno parzialmente cambiato idea: resta il rifiuto per il cristianesimo ma si apre all'islamismo.
La sinistra non ha però fatto i conti col popolo. Che ha votato in modo retrogrado e conservatore mostrando una non progressista intolleranza verso burqa e sharia. Pare, addirittura, che anche l'islam moderato e integrato non abbia votato i candidati islamici.
Ma la sinistra fa bene a insistere su questa scelta inclusiva.
Anche alle politiche li invito a candidare esponenti dell'islam più radicale e puro.
Perderanno certamente, ma avranno dato a tutti noi una grande lezione di civiltà.
Commenti in evidenza
Non esiste l'islam radicale e puro e quello moderato. O segui la sunna o non sei musulmano. La Sunna è l'emulazione del comportamento di Maometto in vita. Emulazione totale e alla lettera, senza moderazione alcuna. O sei musulmano o non lo sei.