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I 5 Stelle sono contro le quote rosa

Dopo tanto blaterare su pari opportunità e quote rosa, i pentastellati hanno fatto le nomine all'istituto regionale etnografico di Nuoro non solo un presidente che non può ricoprire quel ruolo ma senza rispettare l'obbligatorietà delle quote rosa sancita da una norma sovranazionale dell'Unione Europea.
Messi a scegliere fra il posticino per sistemare due amichetti e la legge hanno optato per la prima scelta.
Ecco tutti i motivi per cui queste nomine sono nulle.
1) Il presidente, Leonardo Moro, non può essere nominato perché, Secondo le disposizioni ANAC in materia di inconferibilità e incompatibilità degli incarichi (D.Lgs. 39/2013), chi ha ricoperto la carica di consigliere in un comune con popolazione superiore a 15.000 abitanti non può essere nominato presidente di un ente regionale se non sono trascorsi almeno dodici mesi dalla cessazione dell'incarico elettivo.La normativa prevede infatti precise limitazioni:Il vincolo temporale: L'art. 7 (comma 2, lett. c) del D.Lgs. 39/2013 stabilisce l'inconferibilità per coloro che, nell'anno precedente, sono stati componenti della giunta o del consiglio di un comune con oltre 15.000 abitanti. Leonardo Moro si è dimesso ieri. Ma non deve aver ricoperto la carica di consiogliere comunale UN ANNO PRIMA.
2) Il vicepresidente Gianfranco Cocco, dirigente regionale cessato, non può percepire alcun emolumento in quanto la legge prevede Il divieto di cumulo tra pensione e incarichi retribuiti nella PA è stabilito dall'articolo 5, comma 9, del Decreto Legge n. 95/2012.
3) il fatto ancor più vergognoso e che determina la nullità della nomina dell'intero consiglio è il disprezzo delle quote rosa. La normativa nazionale (Legge Golfo-Mosca, Legge 120/2011) e la recente direttiva europea (Direttiva UE 2022/2381) IMPONGONO per i consigli di amministrazione delle società controllate e degli Enti Pubblici ( ISRE )l'obbligo di riservare almeno il 40% dei posti al genere meno rappresentato (le cosiddette quote rosa).
Pertanto, la nomina di componenti femminili all'interno del CdA dell'ISRE non è solo raccomandata, ma è un REQUISITO DI LEGGE VINCOLANTE per garantire l'equilibrio di genere nell'assetto amministrativo dell'Istituto.
Che succederà?
Che verrà certamente impugnata la nomina, le nomine all'Isre saranno dichiarate nulle e la Regione spenderà nuovamente soldi dei sardi per pagare inutilmente avvocati.
Ripeto: ma questi sono davvero del mestiere? I loro 71 consulenti a cosa servono?

elettivo.La

Commenti in evidenza

Alessandro Camba ♥ 54

quando dico che la Todde e compagnia sono degli scappati di casa penso di essere caritatevole, più vedo la sua faccia, più mi rendo conto che con la Sardegna non ha niente a che fare. Come si dice nel posto sbagliato al momento sbagliato. Altro che la nuova Eleonora neanche come “zeracca” l’avrebbe presa.