L'antica tosatura di Gavoi
Nello spettacolare anfiteatro naturale di Bertuleddu, sopra la mitica chiesa di Sa Itria, abbiamo festeggiato ieri il rito ancestrale della tosatura.
Che era un tempo la più importante festa pastorale e che oggi sta scomparendo, divorata dal demone della velocità tecnologica.
Oggi squadre di tosatori specializzati girano di azienda in azienda per tosare pecore trasformando quella che era la sagra laica della comunità dei pastori in una operazione seriale.
Pierfranco Lava, della cui antica amicizia mi onoro, ha fatto tutto all'antica.
Perché lui è un moderno uomo antico.
Uno degli ultimi a fare il fiore sardo nell'ovile.
Uno degli ultimi a pascolare le pecore come un tempo nelle sue splendide tanche.
E ieri per tosare ha chiamato, come un tempo, gli amici, cioè il mondo pastorale.
E noi pastori siamo andati insieme a onorarlo, chi con la sua macchinetta per tosare, chi con le forbici di Santu Lussurgiu.
C'era chi catturava le pecore e chi le "tropediada".
La Barbagia si è ritrovata stretta insieme in un superbo banchetto.
Con sangue di pecora, "corda", erbè in cappotto, pecora arrosto, maialetti dorati e fiore sardo "po si samunare sa bucca".
E sono stato felice insieme alla mia gente, con la quale ho felicemente condiviso la mia vita.
Commenti in evidenza
...in nois prima de iscapare su masone si ferriana cun pittiolos e sonazas e si ettiada sabbasanta chi eniada leada dae sa ezza de domo d'abbasantera de cheja,po ringraziamentu e de bonu auguriu a su bestiame e a sos pastores 🍸