Elezioni a Baradili, 73 elettori per un sindaco
Oggi si terranno le elezioni in 148 comuni sardi.
Il più piccolo è Baradili, provincia di Oristano
Gli abitanti sono 79, gli elettori 73.
Le spese di solo funzionamento del comune ammontano a 869.000 euro, quasi un milione.
Avesseri abrogato il comune, ogni cittadinio avrebbe preso uno stipendio di 1000 euro al mese.
In Sardegna ci sono 60 comuni con meno di 500 abitanti che costano 120 milioni di euro e altri 70 con un numero di abitanti compreso fra i 1.000 e i 500 che ne costano 150.
Mettendo insieme i comuni confinanti - Pauli Arbarei, Siddi, Turri, Baradili, Baressa - si arriva a 2.400 abitanti, che oggi costano complessivamente 18 milioni di euro. Se si consorziassero, ne spenderebbero meno di 5.
Ha senso mantenere comuni che potrebbero vivere meglio se si consorziassero rinunciando ai campanilismi?
Commenti in evidenza
Caro Antonangelo Liori, mi permetto di irrompere nella tua bacheca per dare una lettura diversa dalla tua, il mio modesto pensiero è che cancellare comuni come Baradili in nome del puro risparmio economico sarebbe un grave errore politico e sociale. Ogni comunità, per quanto piccola, ha le sue peculiarità, la sua storia e, soprattutto, esigenze specifiche che non possono essere uniformate o gestite da lontano.
La figura del Sindaco e della sua amministrazione rappresenta il primo, e spesso unico, presidio dello Stato sul territorio: un punto di riferimento fondamentale e accessibile per ogni singolo cittadino.
Se l'obiettivo è ridurre gli sprechi e recuperare risorse, la spending review non deve colpire i piccoli centri, ma guardare verso l'alto e in altre sedi. Basterebbe eliminare le troppe consulenze superflue e gli staff pletorici che gravitano attorno alla Presidenza Regionale, lì si annida un apparato burocratico costoso e distante anni luce dai problemi quotidiani della popolazione. Ogni comunità ha il diritto di essere guidata da un'amministrazione di prossimità, che conosca i volti e i bisogni delle persone. I tagli agli sprechi si facciano nei palazzi del potere centrale, non togliendo dignità e servizi alle piccole comunità.