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Travaglio e Rai travolti dalla globalizzazione

Non la vedo bene per Travaglio e Ranucci. Meglio per quest'ultimo però, perché il dazio lo pagherà la Rai e quindi tutti noi, mentre il primo suppongo dovrà chiudere i battenti.
Infatti la causa non si terrà in Italia, dove qualche toga rossa potrebbe venire in supporto dei due campioni nostrani dell'informazione, ma a New York, perché negli Usa Cipriani sviluppa l'85 per cento del suo fatturato di quasi 700 milioni di dollari.
E da quelle parti di Travaglio e Ranucci se ne sbattono bellamente.
Fanno conti molto semplici.
L'accusa è "interferenza illecita con rapporti commerciali futuri, falsa rappresentazione dannosa e denigrazione commerciale", si farebbe riferimento a un impatto commerciale "immediato e grave" per la società per via di una "serie di accuse false e sensazionalistiche" sui rapporti tra Cipriani e il finanziere pedofilo Jeffrey Epstein".
E' documentale che Cipriani non conoscesse Epstein.
Secondo gli avvocati della società, le ricostruzioni giornalistiche hanno avuto conseguenza diretta che "uno dei finanziatori ha ritardato la chiusura di una rilevante operazione da 50 milioni di dollari". Inoltre Cipriani avrebbe dovuto incaricare una società investigativa indipendente esterna "per indagare e confutare accuse che non avrebbero mai dovuto essere pubblicate".
I legali chiamano in solido Rai e Fatto quotidiano.
E penso che la sentenza sia abbastanza scontata.
Il falso è documentale e i risarcimento sarà stellare.
Il Fatto fallirà e la Rai dovrà sborsare, sul nostro conto, centinaia di milioni mandando a spassi Ranucci. Quel giornalista che prima sputtana le persone e poi verifica le notizie.

Commenti in evidenza

Istevvene Ligosu Piras ♥ 546

Quindi fatemi capire: se un grande gruppo miliardario usa la sua potenza economica per fare una causa milionaria all'estero nel tentativo di tappare la bocca al giornalismo d'inchiesta italiano, noi dovremmo pure festeggiare? Questo ha un nome preciso: si chiama 'bavaglio legale' o causa strategica contro la partecipazione pubblica (SLAPP). Il fatto che Cipriani fatturi 700 milioni non significa che abbia automaticamente ragione. Il lavoro di Report e del Fatto Quotidiano si basa su atti e testimonianze. Saranno i giudici a decidere, ma augurarsi il fallimento di testate giornalistiche solo perché non piacciono i conduttori è il modo migliore per ritrovarsi in un Paese senza più informazione libera."

​"Tutta questa sicurezza sul verdetto di una causa a New York fa abbastanza sorridere. Le richieste di risarcimento stellari negli USA sono la prassi di partenza per qualsiasi avvocato, servono a fare titoli sui giornali e a spaventare la controparte, non riflettono quasi mai la realtà della sentenza finale. Dire che il 'falso è documentale' prima ancora che sia iniziato il processo è un esercizio di preveggenza notevole. Forse conviene aspettare che parlino i giudici prima di stappare lo spumante e dare per falliti giornali e televisioni."