Cala Finanza, affari di famiglia
Bene ha fatto Alessandra Todde per salvare Cala Finanza. Ma da chi? E contro chi ricorre?
Raccontiamo una storiella esemplare.
Durante la conferenza di servizi, nel novembre scorso il comune di Loiri Porto San Paolo deliberò il passaggio di Cala Finanza da zona inedeficabile a zona edificabile. Esattamente 56 ettari di cemento.
E chi è il sindaco di Loiri?
L'uomo di fiducia di Giuseppe Meloni.
E chi è Giuseppe Meloni?
L'ex sindaco di Loiri, attuale assessore alla Programmazione della Giunta Todde nonché vicepresidente della medesima.
E chi è l'assessore al Turismo del comune di Loiri?
Riccardo Biancu.
E come si chiama lo speculatore che ha presentato richiesta cementificatoria? Alberto Biancu.
Stesso cognome.
Non è che saranno parenti? Magari fratelli?
E chi ha dato il nulla osta ambientale.
La Forestale.
E chi paga gli stipendi della forestale?
La regione Sardegna.
Se la sono cantata e suonata in casa, in pratica.
Solo che quando hanno visto "fumu 'e maccarrones" hanno accusato la presidente Giorgia Meloni di una roba che ha avuto il placet del comune di Giuseppe Meloni. Meloni entrambi, ma diversi.
La Todde riferisca in Consiglio e spieghi l'inghippo.
E magari convochi Biancu 1 e Biancu 2.
E magari convochi il sindaco di Loiri.
E magari chieda lumi a Giuseppe Meloni, che qualcosina deve sapere, io credo.
QUi sotto, da sinistra, il sindaco di Loiri, ALberto Biancu lo speculatore e Giuseppe Meloni. Con mascherine pentastellate. Poi la delibera del comune di Loiri e la mappa.
Commenti in evidenza
Fantasie, fantasie, fantasie che volano libere, canta Vasco Rossi.
La Giunta guidata da Alessandra Todde non sta affatto coprendo un "inghippo" interno, ma ha appena deliberato un ricorso immediato al T.A.R. Sardegna (con udienza sulla sospensiva fissata per l'8 luglio) contro il Governo Nazionale (Presidenza del Consiglio dei Ministri).
Il motivo dello scontro? È stato proprio il Consiglio dei Ministri a Roma a "forzare la mano" e a dare il via libera al progetto del resort a 5 stelle, superando i vincoli paesaggistici della Regione Sardegna e i pareri contrari degli uffici regionali del paesaggio.
Il ruolo di Giuseppe Meloni
La tesi secondo cui Giuseppe Meloni (vicepresidente della Regione) avrebbe orchestrato l'operazione tramite il comune di Loiri non trova riscontro negli atti attuali. Nei giorni scorsi, Giuseppe Meloni è intervenuto pubblicamente e duramente contro il via libera al progetto, dichiarando:
"Le norme regionali non si bypassano. È inaccettabile. Sono favorevole agli investimenti, ma solo quando rispettano le leggi. Ci sono atti ben precisi nei quali la mia posizione risulta chiara."
La Regione contesta a Roma l'utilizzo delle procedure ZES (Zona Economica Speciale) e delle conferenze di servizi nazionali per scavalcare il Piano Paesaggistico Regionale (PPR), che classifica quell'area di Cala Finanza come zona di conservazione integrale e fascia costiera tutelata.
La "coincidenza" dei cognomi e la Forestale
Il post gioca molto sulla suggestione del cognome "Biancu" e sul coinvolgimento del Corpo Forestale. Va precisato che:
La Forestale sarda applica le leggi di tutela e, in presenza di autorizzazioni superiori o di decreti specifici legati alle semplificazioni nazionali (come le vecchie strutture ZES), non ha il potere politico di bloccare i progetti se gli uffici tecnici centrali emettono i nulla osta.
Lo scontro attuale non è una farsa locale, tanto è vero che persino le associazioni ambientaliste storicamente severe (come il Gruppo d'Intervento Giuridico - GrIG) si sono schierate al fianco della Regione Sardegna nella battaglia legale contro il decreto ministeriale.