Non fate i pastori, andate in guerra
Gli uffici di collocamento della Sardegna - credo che oggi si chiamino "aspal" o una roba simile - sono occupati con grandi applausi dai militari.
La Regione e il Comando militare siglano un patto valido fino al 2027. Sportelli dedicati nei centri per l'impiego di Cagliari, Sassari, Nuoro e Oristano per aiutare i giovani a superare i concorsi in divisa e reinserire i congedati.
Il messaggio è semplice: non siate più pastori, contadini, imprenditori, artigiani ma militari.
Così in futuro invece del formaggio mangerete mitra e bombe a mano.
Quando ero giovane sognavamo un mondo senza stellette.
Ora pare che il sogno di un giovane sia quello di indossare una divisa e marciare verso i territori di guerra.
Prima hanno accettato il raddoppio della fabbrica di armi di Domusnovas.
E ora voglio mandare i nostri giovani al fronte..
Ma non è meglio allevare pecore e capre che ammazzare gente in giro per il mondo?
Commenti in evidenza
I sardi sono sempre stati carne da macello. Essendo di Macomer, ed avendo qui la caserma dell’esercito, ho sempre avuto il suo stesso pensiero, i sardi si arruolano perché non hanno altre prospettive, sono tantissimi e hanno uno stipendio sicuro.
Poi gli fanno credere di essere eroi, perché hanno fatto crescere il mito della Brigata Sassari e il gioco è fatto.
Qui spesso, con mio estremo fastidio, l’esercito si apre alla città, allestendo dei piccoli spazi dove far vedere quant’ è bello arruolarsi, quant’ è bello difendere i più deboli, ci portano i ragazzi delle scuole.
Poi li spediscono a fare quello per cui sono pagati, dove la guerra è viva e vera e vogliono tornare a casa, rimpiangendo forse le pecore al pascolo…