Il teatrino di Cala Finanza diventa una farsa
A difendere il Consiglio comunale di Cala Finanza dalla cosiddetta "macchina del fango" ordita da me sono andati tutti.
Presidente della Regione Alessandra Todde.
Vice presidente della Giunta ed ex sindaco Giuseppe Meloni.
Ettore Licheri in diretta dal Parlamento.
Eccetera eccetera.
Mentre loro difendevano, io pubblicavo altri documenti.
E che è successo?
E' successo che un azionista brasiliano della Tavolara bay srl ha detto che avrebbe fatto ville ma senza cemento e senza modificare il delicato ecosistema. Come possa fare non lo spiega ma forse possiamo interrogare l'intelligenza artificiale, visto che quella natura non basta.
Poi si è dimesso l'assessore al Turismo perché non ha potuto negare di essere fratello e fratello e fratello.
Quindi colpo di scena della Giunta: ha ritirato il provvedimento canaglia.
E che sia canaglia lo dice lo stesso sindaco, altrimenti non lo avrebbe mica ritirato.
Senza contare che mica lo può ritirare: cosa fatta capo ha.
Non fate i furbi, date retta a me: il provvedimento non è ritirabile: è nullo. Ed è nullo perché l'assessore dimessosi fuori tempo massimo ha partecipato alla discussione del provvedimento canaglia presentato dal frarello e dal fratello e dal fratello....
Commenti in evidenza
La Brochure di 2 anni fa' del complesso turistico da realizzare che ha pubblicato Elena Pinna di Surra li mette con le spalle al muro ... tutti sapevano e tutti avevano da guadagnarci. Che vergogna