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L'ingiusta condanna del grande manager del Pci

Mauro Moretti si è costituito ieri a Orvieto in seguito alla condanna per l'incidente ferroviario nel quale 17 anni fa morirono 32 persone.
E' stato arrestato e mi dispiace davvero.
Per molti motivi.
Dopo il cursus honorum in Cgil, Moretti venne trasfornato in manager da D'Alema.
E mai scelta fu più felice.
E' stato un dirigente d'azienda onesto, perbene e soprattutto estremamente capace che ha sempre fatto il suo dovere nell'interesse esclusivo dello Stato.
Se la metà dei manager pubblici fossero così, saremmo la nazione più ricca del mondo.
Lo conobbi più di 20 anni fa per motivi di lavoro e restai veramente affascinato per la sua efficienza e intelligenza,
E' stato condannato per un reato impossibile.
Cosa c'entra lui, presidente delle Ferrovie, con un incidente ferroviario. Forse aveva in animo di uccidere 32 persone? Forse aveva il dovere di conoscere ogni motore e ogni rotaia di un'azienda di quelle dimensioni?
Lo hanno voluto dare in pasto alla ferocia di un popolo affamato di ingiustizia.
Perché la giustizia è un'altra cosa.
L'arresto di Moretti allontana i più capaci dalle responsabilità di impresa.
Mi dispiace, ingegnere. Lei è uno dei pochi manager pubblici che lo stipendio se l'è meritato.
E non si è meritato invece questa infamia.

Commenti in evidenza

Alessandro Gervasi ♥ 217

Questa volta, non concordo sulle sue opinioni. Anch' io ho conosciuto il " compagno" Moretti e la CGIL che lo ha inventato e supportato. Non entro nel merito delle sue qualità personali, perché essere onesti nel proprio lavoro è necessario e doveroso. Sul piano manageriale, c'è, invece,,da dire molto. Il suo inserimento in FS , da macchinista a manager, rientra nel piano del PCI e del sindacato di occupare determinati posti pubblici con i propri uomini. Grazie al potere esercitato dal governo Prodi e da quello di Amato. Per non parlare delle ragnatele diffuse di Dalema. In azienda in quel periodo si è assistito ad una diminuzione delle manutenzioni, ad un ridimensionamento delle piante organiche e ad un taglio indiscriminato di cosiddetti " rami secchi". Rimanendo in Sardegna e sufficiente sottolineare la chiusura di numerose stazioni, la cancellazione. del servizio navale tra Golfo Aranci e Civitavecchia ( unica compagnia che applicava la vera continuità) e l' annullamento - unico in Italia - del trasporto Merci. Aggiungo che il fatturato di quest' ultimo servizio era uno dei più positivi rispetto alle altre regioni. Lo affermo con ogni certezza , essendo stato allora il Capo Filiale Commerciale Merci per tutta la Sardegna.
Gli strascichi del suo operato nella nostra Isola, sono evidenti in questo momento : una Rete ridotta all' osso e con una struttura che risale alla notte dei tempi. Ovviamente mi dispiace per l' epilogo della sua storia, perché la galera non si augura a nessuno. Ma è, sicuramente,il risultato conseguente alla politica di cogestione, esercitata dal PCI e dalla CGIl per occupare i posti di comando. Essere più lealisti del Re , talvolta, produce effetti stravolgenti e inaspettati !