C'era una volta la festa dell'Unità
Pur essendo stato sempre un cristiano liberale, non mi sono mai perso una festa dell'Unità.
Perché era una grande sagra paesana nella quale il santo era il popolo dei lavoratori.
Si parlava di lavoro, salari, democrazia.
Si beveva birra e vino, si mangiavano wurstell e salsicce.
E si stava tutti insieme, pur avendo opinioni differenti.
Quella festa è stata abrogata.
A sinistra ormai è pieno di vegani, crudisti, animalisti: niente salsicce.
E' pieno di burocrati, consulenti, intellettuali di professione, marchettari.
Ci sono tutti fuorché i lavoratori.
Ora questa festa è stata sostituita dal gay pride.
Il popolo dei lavoratori è stato sostituito dal popolo lgbtq+.
La democrazia viene confusa col linguaggio woke.
Poi non sanno perché perdono sempre tutte le elezioni,,,,,
Commenti in evidenza
Per una curiosa nemesi quello che era (almeno come anelito) il Partito di massa per eccellenza e' diventato oggi quello che più ha in orrore il popolo, quelle che una volta si sarebbero chiamate le masse. Fateci caso...sono quelli che più sono lontani dai veri problemi, il lavoro, la scuola, la sanità. Parlano del nulla...il Pride, le ZTL, il cambiamento climatico...sentivo l'altro giorno uno del Pd parlare del dramma dell'emigrazione clandestina..."chi raccoglie i pomodori per noi", diceva? Un razzismo da noblesse oblige...