IL MIO OSSERVATORIO (7078). Cagliari. Vincitori e vinti. Sulla revoca della Zes unica di Cala Finanza è in onda il teatrino politico di sempre. Hanno vinto tutti, nessuno ha perso. Ha vinto persino chi è responsabile di aver aperto le porte ad una oltraggiosa (sul piano ambientale) speculazione edilizia in un tratto costiero della Gallura super protetto nel Comune di Loiri Porto San Paolo. È stata revocata una delibera che non doveva essere concessa. Questa è la realtà. Il sindaco ha detto che il passo indietro è conseguenza del mancato rispetto dei patti degli imprenditori di Tavolara bay. Quindi, se fossero stati più cauti e rispettosi il progetto sarebbe andato avanti. Come hanno lasciato intendere i due protagonisti Pd saliti alla ribalta, il sindaco Lai e il vice presidente della Giunta Regionale Giuseppe Meloni. Ma non è così. Quel piano non doveva neanche nascere, perché il Nord Sardegna è già inflazionato da insediamenti turistici di lusso. Che poi non trovano in Sardegna neanche i camerieri e gli operai stagionali. Questo filone turistico è già colmo. Ma è sempre appetibile per la classe politica regionale. Progetti come Cala Finanza devono passare il filtro anche della volontà popolare. Che è stata ignorata. E non si pensi che Roma abbia fatto marcia indietro solo per una petizione e qualche centinaio di coraggiosi e pacifici dimostranti. Ai quali dobbiamo essere tutti fortemente grati. L'operazione è fallita perché era solo un grande affare per gli investitori, in barba alle leggi sarde, allo Statuto speciale e alla espressione popolare. Il vero vincitore, in questa faccenda, è il Gruppo di Intervento Giuridico di Stefano Deliperi. Che ha lanciato l'allarme. E con lui tutti quegli organismi tecnici che hanno espresso parere contrario alla speculazione. La politica ha fatto la solita figuraccia. Mario Guerrini.