Professore accusato di istigare alla pedofilia
Ho visto l'altro giorno un'interrogazione parlamentare contro un professore della facoltà di scienze politiiche dell'Università di Sassari accusato di istigazione alla pedofilia per aver adottato come testo un libro di Mario Mieli "Elementi di critica omosessuale" del 1977.
L'accusa è infondata, a mio avviso.
Il docente in questione, Federico Zappino, non è un economista e neppure un filosofo ma ha scritto due libri, che non condivido, ma apprezzo per il rigore logico. Uno si intitola "Comunismo queer. Note per una sovversione dell'eterosessualità" e l'altro "Un materialismo queer è possibile". Sono due libri che, oltre alle questioni queer, ritengono possibile un superamento della logica capitalistica con un comunismo inclusivo che sia rispettoso di tutte le minoranze.
Da un punto di vista strettamente simbolico il discorso è certamente di altissimo profilo.
L'analisi della logica economica eterosessuale è assolutamente originale.
Scorda però, Zappino, che il sistema economico e sociale è condizionato da altri fattori - si pensi all'ortodossia islamica, o ebraica o cristiana - e a fattori ideologici di varia natura.
Non concordo neppure con l'utilizzo oggi del libro di Mario Mieli, fondatore del movimento omosessuale, ormai superato da mezzo secolo di storia. E, soprattutto, credo vada condannata la visione che Mieli aveva della pedofilia.
Credo che Zappino, pensatore comunque di grande profilo, non meritasse addirittura un'interrogazione parlamentare ma solo magari una puntualizzazione più severa di alcune parti del volume di Mieli.
Commenti in evidenza
Non conosco né l'autore né le opere in questione ma non si sta parlando di una scuola per bambini. L'università è frequentata da adulti dunque l'insegnante non ha il ruolo dell'educatore, sul cui significato sarebbe troppo lungo parlare. Non credo ci debbano essere argomenti tabù ,specie tra adulti. Un'opera si può leggere anche al fine di criticarla. Non credo che l'obiettivo del professore fosse quello di plagiare degli adulti, seppur giovani. Sarà pure il caso di levarsi i paraocchi.