Sassari, quale è la vera mafia?

Non conosco il rettore dell'Università di Sassari Gavino Mariotti ma ebbi la fortuna di frequentare il suo maestro, Pasqualino Brandis, che mi parlò molto bene di lui come uomo e come ricercatore.
Ho letto i suoi libri, e studiato i suoi saperi.
E ho visto nelle carte i suoi progetti, e i suoi sogni,.
E ho capito molte cose.
La prima.
Gavino Mariotti è stato coperto di fango perché uomo non facilmente controllabile da questo accordo di potere e denaro che sta mangiandosi la Sardegna e Sassari soprattutto.
Diceva il tanto celebrato Giovanni Falcone che la mafia si trova seguendo la scia del denaro.
Ma Gavino Mariotti non ha denaro.
E' accusato di essere il capo di una mafia che aveva come oggetto la partecipazione a spuntini in Barbagia.
Polvere negli occhi.
Per distrarre la gente dalla scia fetida del denaro che sta trasformando in un cimitero di centri commerciali quella che fu la capitale morale d'Italia.
Pare che il sindaco di Sassari, Giuseppe Mascia, sia una persona perbene.
E allora non abbandoni la sua città ai cani.
Blocchi il malaffare.
Lui sa bene chi sono i lupi che divorano la capitale del nord.
Cercate il denaro.
E troverete la mafia che sta uccidendo Sassari.
Sciacalli e stupidi forcaioli di ogni genia, seguite il monito di Falcone: soldi.

Commenti in evidenza

Giuseppe Palopoli ♥ 34

Purtroppo, la politica di oggi ha smarrito il senso del confronto civile e costruttivo. Si preferisce colpire l’avversario con colpi bassi, calunnie e strategie meschine, piuttosto che proporre soluzioni concrete per il bene comune.

Gavino Mariotti è un uomo di valore, e i tentativi di screditarlo con falsità e malafede sono lo specchio di un sistema malato.

Sassari da decenni è ostaggio di interessi speculativi. Per inseguire il profitto, alcuni hanno svenduto la città, riempiendola di multinazionali che hanno finito per affossare il tessuto commerciale locale.

L’illuminazione pubblica è gestita da una società esterna, lo stesso vale per i parcheggi e, incredibilmente, anche per il cimitero.

Nel frattempo, Olbia cresce con una visione chiara e coesa, mentre Sassari rischia di perdere completamente il passo.

È il momento di aprire gli occhi. Basta con le decisioni che svendono la nostra identità.
Serve una politica con cuore, coraggio e visione.