L'amore in casa, il bagno fuori
I figli di papà si battono per un mondo green. Lotta a inquinamento, co2, cambiamento climatico. Bloccano strade e imbrattano statue.
La logica conseguenza è la vita nella natura della famiglia di Chieti.
Una scelta ideologica e pedagogica che io rispetto.
Rispetto anche la vita dei rom, che abitano in accampamenti dove si vive ben peggio di come vivono i bimbi di Chieti.
Eppure nessuno si è mai sognato di portare via i figli ai rom: sarebbe genocidio.
E se rispettiamo la scelta ideologica e culturale dei rom perché non possiamo rispettare la scelta ideologica e culturale della famiglia de bosco?
Ho vissuto da bambino in una casa senza riscaldamento e priva di acqua calda. Anche l'acqua potabile la portavamo dalla fonte con le brocche - oggi la si porta dal supermercato, e quindi abbiamo cambiato in peggio - e il bagno lo facevamo in una tinozza con l'acqua riscaldata nel fuoco del camino: non mi vergogno affatto, la vita era quella.
Avevamo il cesso nella stalla, dove alloggiava il cavallo e il maiale. Ma godevo dentro casa dell'affetto sconfinato e totale di due genitori che avevano la quinta elementare (e mio babbo la prese anche alle serali) che furono per me maestri molto più attenti e capaci di quelli conosciuti a scuola,.
Andavo a scuola, è vero. Senza riscaldamento anche quella. Ma la sera ero sempre in campagna con mio babbo, dove ho appreso gli insegnamenti più autentici.
Portino via i bambini ai rom, dunque., E soprattutto a tutti quei genitori "civili", cioè a quelle "famiglie perbene" che li sbattono da una palestra a una piscina, da una ludoteca a una scuola di musica senza trovare mai un minuto per parlare con loro, stretti come sono fra lavoro e aperitivi, cene sociali e di beneficenza, body building e relazioni extraconiugali.
Tolgano i bambini ai coniugi (non sono famiglie ma persone che vivono nella stessa casa) che danno ai loro figli tutto fuorché l'amore, fuorché il calore di una casa del cuore e dei sentimenti.
Ve lo dico per esperienza.
Ho vissuto col cesso fuori casa (il concetto di bagno non lo conoscevo proprio), ma ero felice. Sarei stato traumatizzato da una comunità alloggio e non dall'amore di babbo e mamma.
Commenti in evidenza
Normale viltà italica