Il business degli affidi: parla un ex giudice
L'ex giudice dei minori Francesco Morcavallo (ora avvocato) lo aveva denunciato a suo tempo: dietro gli affidi dei minori ai centri di recupero si nasconde un business miliardario. Proprio così, miliardario.
Ci sono attualmente in comunità protette 23.500 bambini per i quali si spendono 151 euro al giorno, 55.000 l'anno, per un giro d'affari complessivo di circa un miliardo e 300 milioni di euro.
A ciò si aggiunga un vorticoso giro di consulenze psicologiche che vale altri 300 milioni di euro.
Denaro che viene spartito da circa 3.,300 comunità per un fatturato medio di mezzo milione di euro ciascuna.
Ci campano 40.000 persone, che rappresentano circa 200.000 voti.
Gli affidi per cause di violenza sono circa il 5 per cento. Il resto motivi diversi. Ma anche le cause di violenze sarebbero originate da lettere anonime e segnalazioni sulle quali poi intervengono i servizi sociali.
L'ex giudice - al quale diede ragione anche la Cassazione a sezioni unite - ha suggerito al Csm di avviare una serie di indagini sul sistema degli affidi che, di fatto, secondo lui, è gestito da servizi sociali e giudici onorari, i quali a loro volta sono psicologi quasi sempre in conflitto di interessi con ciò che giudicano.
Forse varrebbe la pena, alla luce di quanto avvenuto a Chieti, fare un po' di chiarezza.
Tutti conosciamo purtroppo gli inganni del mondo.
sotto il giudice Morcavallo
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Dico ma, la malvagità umana può arrivare a privare i figli dell’amore dei genitori?